Crisi di governo, ecco cosa potrà essere fatto dopo le dimissioni di Conte

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Il premier Giuseppe Conte si è dimesso martedì e la crisi di governo è ad una svolta. Le consultazioni del presidente Mattarella si concluderanno venerdì. Non è certo che ci siano i numeri per formare un nuovo esecutivo.

Intanto il governo Conte rimane in carica per il disbrigo degli “affari correnti”. Cosa significa? Con le dimissioni, e fino al giuramento di un nuovo esecutivo nelle mani del Capo dello Stato, il governo uscente rimane in carica per lo svolgimento degli affari correnti. Tra questi rientra l’eventuale emanazione di decreti legge in casi di necessità ed urgenza (probabilmente anche le misure anti Covid-19).

In mancanza del rapporto fiduciario, con la crisi di governo si ferma tutta l’attività parlamentare, eccetto che per gli atti urgenti come la conversione dei decreti legge in scadenza

Nella direttiva della Presidenza del Consiglio inviata ai ministri, vice ministri e sottosegretari di Stato vengono tratteggiati i limiti dell’azione del governo.

Il testo sembra così aprire anche alla possibilità che il governo nel disbrigo degli affari correnti possa varare il decreto Ristori 5 per aiutare le categorie in difficoltà economiche per la pandemia.

Si prevedono oltre 300 milioni di euro per recuperare i gap formativi dovuti all’applicazione di troppa didattica a distanza.  La fetta principale dei fondi andrà ai corsi di recupero. Per gli istituti del primo ciclo le nuove risorse serviranno a mettere in campo “attività didattiche compensative”. Si realizzerebbero corsi di consolidamento e recupero degli apprendimenti in presenza», da tenersi in orario extracurriculare, in primo luogo sulle competenze di base.

Per quanto riguarda invece le scuole secondarie, si punta a mettere in campo “iniziative di integrazione, recupero e sostegno degli apprendimenti”, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia di attività di recupero; e a realizzare “iniziative dirette al contrasto della dispersione scolastica generata”, che proprio nel secondo ciclo di istruzione sta aumentando con preoccupazione.

Con i restanti fondi si punterà a realizzare una corsia preferenziale per i tamponi rapidi e contact tracing, e a potenziare le attività di inclusione e di supporto e assistenza psicologica ai ragazzi.

In bilico ci sarebbero invece vari provvedimenti inseriti nella Legge di bilancio 2021 che non sono entrati automaticamente in vigore, ma sono legati all’emanazione di decreti attuativi. I termini previsti sono di solito di 1-2 o addirittura 3 mesi dalla pubblicazione della Manovra in Gazzetta ufficiale, avvenuta il 30 dicembre scorso.

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