Crisi di governo, Di Meglio (Gilda): “Sono preoccupato. Speravamo di ottenere risorse aggiuntive per il contratto” [INTERVISTA]

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Anche la scuola guarda con grande attenzione gli sviluppi della crisi di Governo: tante le questioni in ballo, dalla riforma del reclutamento all’avvio dell’anno scolastico, senza dimenticare ovviamente il rinnovo del contratto, la cui trattativa è già iniziata all’Aran.

A Orizzonte Scuola interviene Rino Di Meglio, coordinatore generale della Gilda degli insegnanti:

Non posso non essere preoccupato, perché noi speravamo di ottenere da questo Governo risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale. Così, sarà difficile poter proseguire con la legge di bilancio. La situazione non è certamente positiva da questo punto di vista“.

Anche sulle riforme, come il reclutamento docenti, potrebbero esserci pesanti rischi per quanto riguarda i decreti attuativi da : “Io lo avevo già detto piazza poche settimane fa. Al di là della riforma del reclutamento che noi abbiamo contestato, io avevo già pronosticato che i troppi decreti attuativi rischiano di far diventare una legge lettera morta. E con questa situazione il rischio diventa più reale”.

Crisi di governo che potrebbe condizionare anche la programmazione del ritorno in classe a settembre: “Siamo al terzo anno del covid, nessun governo è mai riuscito a far riprendere le lezioni regolarmente, ovvero nessuno ha veramente messo mano ai problemi importanti come la riduzione del numero di alunni per classe e il ricambio d’aria. Nessun Governo lo ha fatto, né in crisi né in posizione stabile“.

 

La riforma del reclutamento rischia di impantanarsi: servono 14 decreti attuativi. Il primo entro il 31 luglio

Crisi di governo, tutto congelato fino a mercoledì. La scuola attende, ma Bianchi non ha molte frecce nel suo arco per contratto e immissioni in ruolo

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