De Luca: “In Campania rischio zona rossa. Scuole aperte possono peggiorare la situazione”

Stampa

“La democrazia è fatta anche di esempi,  di pedagogia, di insegnamento, di dignità, altrimenti perde l’anima,  perde il suo valore fondamentale. Se dovessi dire che la democrazia  italiana in questo momento ha dignità, vi direi una cosa che non credo”.

Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, commentando nel corso di una diretta Facebook la situazione politica nazionale.

“L’immagine che sta arrivando dalle istituzioni ai cittadini italiani  – ha aggiunto – è un’immagine vergognosa di mercato della politica.  Per un decennio c’è stato chi in questo paese ha detto che bisognava  evitare questo mercato della contrattazione politica permanente. Il  Movimento 5 Stelle ha detto che non avrebbe fatto alleanze con nessuno e che per questo si candidava a governare l’Italia. Qualcuno di noi  molto umilmente faceva notare che per governare da soli bisognava  avere il 51%, che è difficile, che bisogna immaginare anche di  costruire delle alleanze. Bastava un po’ di buon senso per capire che  era necessario ragionare così. Oggi siamo arrivati addirittura  all’eccesso opposto: non solo si parla di alleanze, ma si va alla  contrattazione parlamentare per parlamentare. A me pare che questa sia un’immagine indegna della politica e delle istituzioni, altro che la  battaglia contro la casta. Stiamo assistendo a uno spettacolo  vergognoso”.

Sulla scuola: “Non credo di dover spiegare la  differenza tra un’ordinanza e una raccomandazione. Le autorità  scolastiche rimangono titolari in via esclusiva della programmazione  dell’attività scolastica”.

“Nella raccomandazione che abbiamo pubblicato ieri – ha spiegato De Luca – abbiamo proposto a tutti i dirigenti scolastici alcune riflessioni, perché da lunedì a oggi siamo stati inondati di  sollecitazioni di diverso segno. Non abbiamo eliminato il piano di trasporti aggiuntivi che rimane pienamente a disposizione. Decidano i dirigenti scolastici qual è la forma di organizzazione più rispondente alle esigenze didattiche, del corpo docenti, delle famiglie. Non è materia su cui possiamo decidere, salvo motivazioni sanitarie che ci obbligano a fare ordinanze vincolanti, ma in questo caso parliamo di una raccomandazione”.

E ancora: “In questo momento il Ministero della  Salute è stato cancellato, in Italia non c’è più. C’è il commissario  all’emergenza, un’altra bizzarria tutta italiana. Siamo nelle mani di tecnici, di burocrati, che qualche volta perdono la testa, vengono  presi da deliri di onnipotenza e non capiscono quali sono i limiti della propria azione e della propria natura”.

Sui vaccini: “Dobbiamo dire chiaramente che, se la situazione rimane questa, per la copertura vaccinale se ne parla nel 2022”. 

“Il problema vero e drammatico – ha aggiunto De Luca – è la carenza di vaccini. Ho detto che dovevamo porci un obiettivo ambizioso,  completare la vaccinazione per tutti i nostri concittadini per il 2021. Avevamo un obiettivo intermedio, completare per luglio la vaccinazione di tutti i cittadini di Napoli. Era un obiettivo  straordinario. Per raggiungere questi due obiettivi avremmo bisogno di fare 50mila vaccinazioni al giorno, ma oggi i 50mila vaccini arrivano  in una settimana, non in un giorno”.

Sulla situazione epidemiologica: “In Campania stiamo registrando un  livello abbastanza elevato di positivi. Siamo in zona gialla ormai da  parecchio tempo e questo sicuramente è un beneficio per le attività  economiche, ma ha determinato anche dei rilassamenti gravi, che  rischiano di far entrare la regione in zona rossa”.

“Sia detto con brutalità e con chiarezza estrema – ha aggiunto De Luca – se i comportamenti non saranno di estrema prudenza e responsabilità  non ci vuole niente a passare direttamente in zona rossa e a chiudere tutto. Questo pericolo sarà accentuato dall’apertura dell’attività  scolastica anche per le secondarie superiori, un qualche incremento ci sarà”.

Stampa

Concorsi ordinari docenti entro il 2021, anche DSGA. Preparati con CFIScuola!