Crisi di governo, prossima settimana Conte in Parlamento: chiederà la fiducia per proseguire

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Il presidente del Consiglio ha rappresentato la volontà di promuovere in parlamento l’indispensabile chiarimento politico mediante comunicazioni da rendere dinanzi alle Camere. Il presidente della Repubblica ha preso atto degli intendimenti così manifestati dal presidente del Consiglio.

Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe tenere le proprie comunicazioni in merito alla crisi di Governo lunedì pomeriggio alla Camera e martedi mattina al Senato. Il premier chiederà un voto di fiducia in Parlamento.

Le comunicazioni del presidente avranno ‘carattere fiduciario’. Quindi, dopo il dibattito, la votazione che seguirà si svolgerà con le modalità del voto di fiducia, con chiama per appello nominale. In tutto, alla Camera tra comunicazioni del premier, dibattito e votazione occorreranno circa 6-7 ore, comprese le pause per la sanificazione dell’Aula

Intanto il presidente della Repubblica ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate da Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali – il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio dei ministri -, di Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e di Ivan Scalfarotto, sottosegretario di stato.

 

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Bellanova: “Le dimissioni rappresentano scelta difficile”

“Sono le ultime ore per me nel mio ufficio, qui al Ministero dell’Agricoltura. La scelta di rassegnare le mie dimissioni è stata difficile, ma è un gesto obbligato e convinto di responsabilità e rispetto per le istituzioni”.  Così Teresa Bellanova, ministro dimissionario delle Politiche agricole, in un post su Facebook.

“Resta la forza di un’esperienza straordinaria, la consapevolezza di essermi spesa totalmente per questo governo, per questo ministero, per la filiera della vita, che in questi mesi durissimi ho avuto l’onore e l’onere di guidare nella crisi, per le cittadine e i cittadini di questo Paese, che ho rappresentato con orgoglio“, ha aggiunto Bellanova.

“Oggi si chiude questa pagina, fra le più importanti della mia vita. Continuerò ovviamente a portare avanti con impegno il lavoro fatto fino ad oggi per l’agricoltura, la pesca, l’agroalimentare Made in Italy. E proseguiranno le nostre battaglie al servizio dell’Italia e degli Italiani. Sempre a testa alta, con coraggio e visione”, ha concluso il ministro dimissionario.

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