Crisi della scuola italiana all’estero: no alla privatizzazione della scuola statale di Istanbul e chiusura scuola di Asmara

di Lalla
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Uil Scuola Esteri – In occasione dell’ audizione, il 15 maggio scorso, in seduta congiunta del Ministro degli Affari esteri, Bonino da parte delle Commissioni Esteri di Camera e Senato sono state espresse nei diversi interventi dei parlamentari fortissime preoccupazioni sullo stato di crisi della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e in particolare sulle problematiche che nei prossimi mesi mettono seriamente a rischio il funzionamento del servizio scolastico all’estero sia nelle istituzioni scolastiche che nei corsi di italiano.

Uil Scuola Esteri – In occasione dell’ audizione, il 15 maggio scorso, in seduta congiunta del Ministro degli Affari esteri, Bonino da parte delle Commissioni Esteri di Camera e Senato sono state espresse nei diversi interventi dei parlamentari fortissime preoccupazioni sullo stato di crisi della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e in particolare sulle problematiche che nei prossimi mesi mettono seriamente a rischio il funzionamento del servizio scolastico all’estero sia nelle istituzioni scolastiche che nei corsi di italiano.

La Uil scuola ha nei mesi scorsi denunciato, in particolare, i casi emblematici della scuola di Asmara e di Istanbul ed ha chiesto un immediato confronto tra le OO.SS. e la Delegazione di Parte Pubblica MAE/MIUR al fine di definire le necessarie soluzioni, al fine di evitare, nel caso di Istanbul, una vera e propria svendita della scuola statale ad una società turca, che a quanto risulta, sarebbe avviata nei mesi scorsi dalla R. D. italiana e per quanto riguarda la scuola di Asmara, il rientro nei prossimi mesi della maggioranza del personale di ruolo, a causa delle difficoltà di applicazione dell’Accordo Tecnico italo-eritreo.

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