Crisi anche per lingua e cultura italiane

di redazione
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red – Svizzera. Dopo San Gallo, anche il Consiglio di Stato del canton Obvaldo abolirà, infatti, l’italiano come opzione specifica dalla Kantonschule Obwalden di Sarnen. A denunciarlo è l’On Di Biagio di FLI.

red – Svizzera. Dopo San Gallo, anche il Consiglio di Stato del canton Obvaldo abolirà, infatti, l’italiano come opzione specifica dalla Kantonschule Obwalden di Sarnen. A denunciarlo è l’On Di Biagio di FLI.

Contro questa iniziativa si sono mobilitate diverse associazioni come l’Associazione svizzera dei professori di italiano, il gruppo «Italiano a scuola», la Pro Grigioni italiano e il Dipartimento educazione, cultura e sport del Ticino per lanciare una raccolta di firme contro l’abolizione.

Un duro colpo per la cultura italiana in un paese in cui la comunità conta con circa 500.000 cittadini italiani tra residenti e lavoratori pendolari. Nel canton Osbaldo, ogni anno mediamente 10 gli allievi scelgono lo studio di questa lingua: un numero superiore a quello di cantoni vicini.

Per questo motivo l’On Di Biagio ha presentato una interrogazine parlmanetare nella quale chiede al Governo una promozione per la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, segnatamente nella Confederazione elvetica alla quale "ci lega una profonda contiguità geografico-culturale un’intensa attività di promozione da parte delle istituzioni italiane".

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