Crisanti: “Contro la terza ondata un piano su tre elementi, se lo ha fatto il Vietnam, può farlo l’Italia”

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“Contro una eventuale ‘terza ondata’ della pandemia serve un sistema di sorveglianza con tre elementi, la capacità di fare tamponi sufficienti, l’utilizzo di strumenti informatici e un sistema che renda accessibili i tamponi in tutto il paese”.

Lo ha affermato il virologo Andrea Crisanti durante un’audizione al Senato.

“Contro una eventuale terza ondata bisogna agire su tre elementi – ha spiegato -. Bisogna avere la capacità di fare tamponi sufficienti, mirati,  sappiamo che se siamo positivi negli ultimi 5 giorni abbiamo interagito con parenti, amici, colleghi, tutte queste persone vanno testate. Questo va integrato con strumenti informatici che permettano di monitorare in termini spazio temporali come i casi si distribuiscono nelle regioni, integrati con altri parametri come la mobilità delle persone, informazioni necessarie per prevedere quello che succede dopo, come si diffonde il virus. Questo sistema deve avere la logistica per rendere accessibili i test dove sono necessari,  in Italia ci sono differenze enormi sul territorio. Se questo l’ha fatto il Vietnam può farlo anche l’Italia”. 

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