Crisanti attacca: “Riaprire le scuole? Solo se abbiamo i veri dati di cosa accade in classe”

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“Sulle scuole è esclusivamente una questione di metodo. Abbiamo gli strumenti per verificare qual è l’impatto della riapertura delle scuole? Se sì riapriamo, se è no è chiaro che dobbiamo attrezzarci. Il problema è se abbiamo un sistema per misurare se c’è trasmissione all’interno delle scuole aperte? E se aumenta cosa facciamo? Questa è la domanda da porsi”. 

Così il virologo Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Padova, intervenuto su RaiNews24 alla trasmissione ‘Studio24’.

Riaprire a Natale, allentare le misure di contenimento dell’epidemia da Covid- 19? Il grafico dell’andamento della mortalità “ci fa riflettere che ci sono altri problemi di carattere sociale e morale, perché io, onestamente, non penserei di andare a sciare sapendo che ci sono ancora centinaia di morti al giorno. Sono scelte personali e sicuramente gli operatori sciistici hanno il diritto di lavorare, però sappiamo che come si allentano presa e attenzioni sull’emergenza, sicuramente si dà una possibilità al virus di trasmettersi. Penso ci debbano essere, e sicuramente ci saranno, delle misure di buonsenso da un lato per salvare la parte economica del Natale e dall’altro per fare sì che questo non si accompagni a una ripresa dei contagi”.

E ancora: “Le agenzie regolatorie del farmaco danno un’autorizzazione che è diversa da un’approvazione. Quindi, quando c’è un’autorizzazione in caso eccezionale, secondo me è meglio  se più persone guardano i dati. D’altronde, se facciamo riferimento alle stesse dichiarazioni rilasciate dal direttore generale di Moderna, vediamo che ha detto una cosa che già 2 settimane fa avevo detto io ovvero che non è detto che i vaccinati non siano contagiosi. Sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi”.

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