Crescere tra molti libri è come andare all’Università

di redazione
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Uno studio fatto in 31 paesi, tra cui l’Italia, pubblicato da Social Science Research, ha rilevato che crescere in una casa piena di libri, almeno 80, ha un effetto positivo sulle capacità di leggere e scrivere, di saper fare i calcoli e persino di utilizzare la tecnologia pari a quella di un corso universitario.

A 160mila persone è stato chiesto quanti libri avessero in casa all’età di 16 anni, e tutti si sono sottoposti a test sulle abilità ‘letterarie’, matematiche e nella tecnologia. I teenager con bassi livelli di istruzione secondaria ma che vivevano in case piene di libri hanno ottenuto lo stesso punteggio nei test di chi era laureato ma era cresciuto con pochi libri.

La media di libri posseduti è risultata estremamente variabile, dai 23 in Turchia ai 218 in Estonia passando per i 75 in Italia, una delle cifre più basse.

Dallo studio è emerso che i primi effetti positivi si hanno sopra gli 80 libri, che crescono progressivamente fino ai 350, oltre i quali non ci sono più differenze.

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