Crepet: “Si deve mantenere lo scritto in coerenza di una scuola meritocratica che rischia di sparire. Nessuno è mai morto per l’esame di maturità”

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Il Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità chiede al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianco un esame di maturità che dia la priorità alle prove scritte. Lo fa con il sostegno di nome autorevoli, da Gustavo Zagrebelsky a Anna Oliverio Ferraris a Elsa Fornero a Carlo Cottarelli e altri ancora. 

A Il Fatto Quotidiano interviene Paolo Crepet: “A questo punto se l’esame dev’essere così mandiamogli il diploma via mail all’atto dell’iscrizione. Il problema non è il tema di italiano o no ma è il futuro di questo Paese. Si deve mantenere lo scritto in coerenza di una scuola meritocratica che rischia di sparire. Nessuno è mai morto per l’esame di maturità. Cancellare gli scritti è nelle corde di questa cultura che vuole rendere tutto più facile. Non ce l’ho con Bianchi ma c’è un aspetto cinico in questa vicenda: prima o poi i nodi arrivano al pettine magari a quarant’anni”.

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