Crepet: “La scuola deve restare aperta. Il disagio psicologico diffuso fra i ragazzi è dovuto in gran parte alla Dad”

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Anche Paolo Crepet commenta la situazione attuale della scuola e le parole di Mario Draghi sul rientro in classe in presenza: “la prima cosa da fare è capire la causa di questo diffuso disagio psicologico negli adolescenti. E la risposta è la dad o perlomeno in gran parte. Delle parole di Draghi in conferenza stampa salvo solo una cosa: bisogna tenere aperte le scuole. Questo deve essere un mantra”.

Sono le parole dello psichiatra, intervenuto nella trasmissione “L’Italia s’è desta” di Radio Cusano Campus, che analizza le motivazioni che hanno portato a circa un raddoppio dei disturbi psicologici negli under 18.

Crepet spiega, inoltre: “I ragazzi devono tornare a scuola. E questa è cura, non è una partita burocratica. Se tu stai a scuola, vedi gli amici, organizzi delle attività, hai un gruppo e soprattutto non interrompi la formazione di un anno scolastico che è un disastro assoluto. Come non si fa a non vedere tutto questo? Vuol dire che non andiamo oltre il nostro ombelico. Dall’inizio della pandemia, per questa generazione forse potrebbero essere stati utili 6 mesi di scuola in due anni, tanto è vero che poi vengono fuori tutti i discorsi a catena, come l’esame di maturità facilitato”.

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