Crepet: “I genitori competono con i figli, così creano una generazione di individui incapaci di crescere”

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Nell’arte di ascoltare e comprendere la mente umana, lo psichiatra Paolo Crepet porta alla luce una profonda connessione tra sognare e vivere. Intrecciando saggezza e introspezione, Crepet condivide la sua visione del mondo attraverso le sue “Lezioni di sogni”, presto in tour in tutta Italia.

“Sognare non è qualcosa che insegno, ma è il fondamento dell’esistenza”, spiega Crepet a Il Resto del Carlino. Queste lezioni, infatti, non sono solo narrazioni; sono provocazioni, spunti, inviti a guardare al futuro, soprattutto per le nuove generazioni. In un’epoca in cui il cambiamento diventa indispensabile, Crepet riconosce la sfida delle resistenze, timori e egoismi che ostacolano i sogni dei giovani. Evidenzia l’importanza di sentire le proprie emozioni e di seguire la passione, permettendo la fioritura dei sogni.

La genitorialità, un argomento fondamentale per lui, sembra perdere il suo senso tradizionale. Crepet osserva come molti genitori tentino ora di competere con i propri figli, un trend che mette a rischio il vero significato della crescita e dell’identità. “Il rapporto genitore-figlio ha bisogno di un equilibrio, di un riconoscimento dei ruoli”, sottolinea.

Inoltre, Crepet esprime preoccupazione per l’effetto dei social media sulla società. Mentre la generazione dei “nativi digitali” mostra un atteggiamento più critico, molti quarantenni sembrano cadere nella trappola della dipendenza digitale, percependo erroneamente i social come un “dono divino”.

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