Crepet: giovani crescono in fretta. Non hanno più sogni perché accontentati in tutto

di redazione
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Paolo Crepet, psichiatra, scrittore e sociologo, è intervenuto sui “nuovi” rapporti genitori-figli e scuola-famiglia.

Lo ha fatto tramite un’intervista rilasciata al “Gazzettino.it”.

Secondo Crepet, i ragazzi di oggi sono accontentati in tutto e per tutto dai genitori, per cui non appena si sentono dire “ no” da un estraneo, quale può essere ad esempio un docente,  non lo accettano.

Educare è un compito complesso, che richiede un impegno notevole, tanto che nessuno se ne vuole più fare carico, con le inevitabili conseguenze (negative). I nostri ragazzi fanno parte di una generazione che non conosce più i sogni perché non sono state insegnate le passioni. A forza di dire di sì tutto diventa grigio, si perdono i colori.

Tutto – prosegue Crepet – è anticipato, ossia i giovani crescono molto più in fretta che in passato, bruciando le tappe: “La società anticipa i suoi riti: prima maturi, prima diventi consumista. Oggi un ragazzino di 13 anni al telefonino si compra quello che vuole e questo crea una sproporzione, è una maturazione fittizia: non sei maturo perché sei su Facebook, ma se hai una tua autonomia. Oggi giustifichiamo tutto, non conosciamo i nostri figli, siamo abituati a non negare loro mai niente, a 13 anni le figlie fanno l´amore e non ci sono molte mamme che svengono alla notizia. Si consuma tutto troppo in fretta, anche la vita”.

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