Credito scolastico: modalità di accertamento degli apprendimenti e interventi finalizzati al recupero e al sostegno scolastico. Scarica griglia attribuzione

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L’accertamento degli apprendimenti disciplinari, negli istituti del II Ciclo che siamo prendendo come riferimento, avviene attraverso diverse modalità.

Si effettua attraverso:

  • Prove strutturate (stimolo chiuso, risposta chiusa): le risposte sono univoche e predeterminabili. Le prestazioni possono essere misurate con precisione. Sono anche chiamate prove oggettive di verifica. Sono i quesiti: vero/ falso, corrispondenze, scelta multipla, completamento.
  • Prove non strutturate (stimolo aperto, risposta aperta): le risposte non sono univoche e non sono predeterminabili. Sono le prove tradizionali quali l’interrogazione, il riassunto, il tema, la relazione, l’articolo etc.
  • Prove semi strutturate (stimolo chiuso, risposta aperta, modello Invalsi o Ocse Pisa): le risposte non sono univoche ma sono in grande misura predeterminabili grazie ai vincoli posti negli stimoli. Le tipologie, con alcune eccezioni, sono le stesse delle prove non strutturate.
  • Verifiche scritte e orali: riflessione parlata, analisi del testo, analisi e produzione del testo argomentativo, prove bi o multidisciplinari per le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio (tipologia esame di stato), analisi e produzione del tema espositivo, questionari, prove scritte soggettive (prove descrittive); esercitazioni pratiche.
  • Compiti autentici e compiti di realtà: la valutazione viene estesa a nuove situazioni problema che possono essere svolti negli ambienti didattici o durante la didattica decentrata. Ossia viene proposto, come prova di competenza, un compito autentico che pur “contestualizzato” nell’ambito operativo sperimentato, abbia caratteristiche di rielaborazione e non di riproduzione. Esso sarà successivamente valutato tramite le rubriche valutative che dovranno tener conto anche del setting, che rappresentano una matrice che consente di identificare, per una per una specifica competenza oggetto di azione formativa, il legame che si instaura tra le sue componenti” (come opportunamente afferma D. Nicoli nel suo volume, prestigioso, pubblicato nel 2008).

Istituti a curvature o indirizzi particolari

In Istituti con indirizzi curvature che necessitano di modalità diverse di accertamento degli apprensimenti disciplinari, come, ad esempio il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE), diretto con grande capacità gestionale dal Dirigente scolastico prof.ssa Adriana Mincione, eccellente dirigente dello Stato, si utilizzetà:

  • Per le classi ad indirizzo Cambridge International gli strumenti di verifica saranno integrati con i past paper delle discipline IGCSE a cui verrà attribuito un valore numerico da 3 a 10;
  • Per le classi ad indirizzo Biomedico gli strumenti di verifica saranno integrati con un Training test, a cadenza bimestrale e in modalità computer-based, strutturato sulla base del modello dei test di accesso alle facoltà di area biomedica.

La valutazione esterna

La Valutazione esterna obbligatoria – si legge nel brillante “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE) – è a cura del servizio nazionale (INVALSI) per le classi II e V di scuola secondaria di II grado. La partecipazione alla rilevazione nazionale degli apprendimenti degli studenti, come previsto dall’art. 12, del DPR del 15 marzo 2010, n. 89 e D.lgs 62/2017, rientra, anche ai sensi dell’art. 51 c. 2 della legge 35/2012, nell’attività ordinaria d’istituto. In tal modo, la scuola potrà ottenere informazioni sugli apprendimenti distinti per ciascuna classe e comparabili con la situazione del sistema nel suo complesso. I risultati delle prove, analizzati nel dettaglio dal gruppo di docenti che si occupano dell’“Osservatorio Invalsi” costituiranno, insieme agli altri elementi conoscitivi della scuola, la base per l’attuazione di processi di autovalutazione e di miglioramento.

Interventi didattico – educativi finalizzati al recupero e sostegno scolastico

Le attività di recupero, integrazione e approfondimento sono programmate dal Collegio dei docenti, che ne detta le linee guida. Esse si fondano sull’individuazione, da parte dei Dipartimenti, dei nuclei fondanti delle discipline, delle competenze chiave e delle metodologie più adatte al recupero dei contenuti, come la didattica breve, il cooperative learning, o il learning by doing e il peer tutoring. Le attività – si legge nel brillante “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE) – sono preliminari al loro svolgimento e si situano in alcuni momenti topici: all’inizio dell’anno per le attività di primo sostegno agli studenti in difficoltà; al termine del trimestre per le attività di recupero in itinere; al termine dell’anno scolastico per il recupero finale.

I contenuti essenziali

Al termine dell’anno scolastico i Dipartimenti disciplinari definiscono e rendono noti – per la condivisione da parte di docenti di classe, docenti impegnati nei corsi, studenti e famiglie – i contenuti essenziali e le competenze fondanti, che saranno sviluppati nei corsi di recupero e saranno oggetto della prova d’esame per il recupero del debito.

Gli strumenti delle attività di recupero

L’attività di recupero si avvale di strumenti diversi, usati in maniera flessibile, a seconda dei periodi dell’anno e delle considerazioni didattico-pedagogiche (tipologia di classe, gruppi di livello individuati, etc.) effettuate dal Collegio docenti.

Strategie per il recupero

Il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE), ad esempio, applica le seguenti strategie per il recupero:

  • Interventi al termine del percorso formativo e/o delle UF: all’interno della programmazione didattica e svolti nell’orario curricolare delle lezioni. I docenti, completata l’uf o il percorso formativo programmeranno azioni di recupero, rimodulando la propria programmazione. Tale rimodulazione dovrà avvenire attraverso apposito format e annotata nel registro di classe. Il percorso di recupero dovrà inoltre prevedere una verifica per accertare l’eventuale recupero che sarà comunicato alle famiglie attraverso il registro elettronico.
  • Sportello didattico: prevede interventi brevi ed effettuati per piccoli gruppi, in modo tale da realizzare un sostegno tempestivo e mirato allo studente in difficoltà, mediante una didattica personalizzata e un approccio metodologico specifico, fondato sulla didattica breve e sulla didattica per competenze. Il servizio viene erogato per unità di 1h alla volta, previa prenotazione dello studente, della famiglia o del docente di riferimento con strumenti telematici. La partecipazione allo sportello didattico è obbligatoria per gli alunni che sono stati individuati dal Consiglio di classe. Le famiglie che non intendono avvalersi dello sportello devono darne comunicazione scritta al coordinatore di classe tramite le comunicazioni di ArgoDidUp. Resta inteso l’obbligo per gli studenti interessati di sottoporsi alle verifiche conclusive.
  • “Peer to peer education”: l’attività è un sistema di mentoring costante curato da un docente tutor e da un team di studenti tutor che sosterranno i ragazzi in difficoltà nell’acquisizione di un metodo di studio efficace e nel recupero delle competenze disciplinari (discipline coinvolte: italiano, latino, inglese, storia e filosofia, matematica, fisica, scienze) e interdisciplinari. L’azione – si legge nel brillante “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE) – sarà finalizzata non solo al recupero ma anche alla valorizzazione e al potenziamento delle eccellenze attraverso un sistema di formazione e di primalità del lavoro svolto, agli studenti-tutor infatti sarà riconosciuto un credito formativo e una borsa di studio. Il sistema prevedrà due fasi operative: Formazione degli studenti tutor da parte del docente coordinatore dell’attività e dalla psicologa per la gestione del gruppo; Creazione del mentoring team della scuola e sviluppo dell’attività.
  • Corsi di recupero estivi: prevede un’attività continuativa di recupero e integrazione che si svolge di norma per n°15 ore ed è rivolta a un gruppo più ampio di studenti, comparabile per numero e altre caratteristiche a una classe. Quest’ultima tipologia di corsi è possibile per il fatto che il FERMI si è dotato, per ogni disciplina insegnata all’interno della scuola, di una programmazione dipartimentale comune nella quale tutti i docenti della disciplina hanno concordato i contenuti e le competenze “base” da ritenere irrinunciabili e sulle quali basare i recuperi e le relative verifiche finali. Le famiglie che non intendono avvalersi degli Idei attivati devono darne comunicazione scritta al coordinatore di classe. Al termine di ogni corso di recupero – si legge nel brillante “Documento della valutazione” del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE) – sarà organizzata una prova di verifica costituita da prove strutturate e semistrutturate sugli argomenti trattati nel corso e precedentemente definiti dai dipartimenti. Il docente alla fine del corso sottoscriverà, grazie alle prove di verifica, un giudizio sull’alunno che va da insufficiente a più che sufficiente, tenendo anche conto della frequenza alle lezioni del corso, numero di ore di presenza rapportate al totale delle ore. Tale giudizio sarà consegnato al docente disciplinare della classe frequentata dall’alunno. Al termine del corso di recupero estivo il consiglio di classe utilizzerà la “Scheda di report”, che contiene informazioni circa gli obiettivi di apprendimento conseguiti dallo studente, l’impegno durante il corso di recupero e eventuali saperi ancora da recuperare. La scheda si basa sulla valutazione per competenze e prevede l’acquisizione dei contenuti fondanti individuati dai dipartimenti. La prova di recupero è organizzata in sessioni d’esame per aree disciplinari, le sessioni prevedono un colloquio con delle brevi prove strutturate e/o semi-strutturate preparate dai dipartimenti. La commissione d’esame è composta da minimo tre docenti afferenti all’area disciplinare.
  • Forme di recupero “a distanza” organizzate per gli alunni impossibilitati a frequentare la scuola per lunghi periodi a causa di problemi di salute (progetto “Istruzione domiciliare”). Anche per coloro che sono a casa ammalati è possibile realizzare il collegamento via internet con la webcam direttamente dalla classe. In tal modo, anche in caso di brevi malattie, i ragazzi possono tenere il passo con i contenuti svolti e non perdere il contatto con i compagni.

Si allega all’articolo la “Griglia per la quantificazione delle esperienze formative per l’attribuzione del credito scolastico” predisposta, con grande competenza, dai docenti, molto qualificati, del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Aversa (CE).

Quantificazione esperienze formative

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