Creare contenuti e piattaforme digitali con Exelearning. Utilizzabile anche per LIM

di Antonio Faccioli
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Creare contenuti per le piattaforme digitali, ma non solo. Exelearning è un programma flessibile e versatile che permette di creare materiali per la didattica, è rilasciato con licenza open source, liberamente scaricabile e potrebbe essere una valida alternativa anche per realizzare contenuti per la LIM in classe.

Il progetto nacque nel 2007 in Nuova Zelanda e fu portato avanti fino al 2010 dalle University of Auckland e Auckland University of Technology. Successivamente lo sviluppo venne preso in carico dall’Instituto de Tecnologías Educativas del Ministero dell’Educazione spagnolo, ora denominato INTEF. Tuttora il programma è portato avanti da diversi enti spagnoli e allo stato attuale la versione disponibile sul sito www.exelearning.net è la 2.1, per i sistemi Windows, Mac e GNU/Linux.

Exelearning utilizza un proprio formato di salvataggio, tuttavia offre l’opportunità di esportare il lavoro in diverse tipologie di formati. Vediamo i più conosciuti ed interessanti a mio avviso:

  • SCORM e IMS, sono due tipologie adatte per creare i learning object, ovvero dei file che possono essere pubblicati sulle più conosciute piattaforme LMS, ad esempio Moodle;
  • Sito web, il lavoro viene salvato in una cartella con una serie di file html, immagini, fogli di stile. Naturalmente per visualizzare il materiale prodotto basta un qualsiasi browser;
  • EPUB3, il famoso formato per i libri digitali, nella sua ultima versione, che permette di inserire contenuti multimediali.

L’utilizzo di questo programma richiede un minimo di apprendimento, ma basta veramente poco per essere operativi e realizzare contenuti dinamici ed interattivi.

Immagine 1: Interfaccia Exelearning 2.1

Exelearning non ha un proprio client, ma sfrutta il browser web predefinito installato sul PC per aprire una pagina web, che viene utilizzata come interfaccia per gestire l’applicazione. Vi troviamo una barra dei menu e tre principali aree che ci permettono di costruire in maniera visuale i nostri contenuti didattici.

Il primo riquadro in alto a sinistra che ci permette di creare la struttura dividendo il nostro lavoro in argomenti, sezioni ed unità. Subito sotto è disponibile l’elenco degli iDevice, divisi per categoria. Si tratta di una raccolta di veri e propri plug-in che permetto di creare ad esempio cloze test, quiz, inserire video, testi, immagini. Sul lato destro poi è presente un’unica area dove possiamo lavorare sui contenuti.

Quando vogliamo visualizzare il nostro progetto basta fare un clic su anteprima. Verrà aperta per una nuova finestra del browser che ci permetterà di testare tutti gli oggetti che abbiamo inserito.

Lo scopo principale di questo software è naturalmente la realizzazione di contenuti per le piattaforme digitali, ma nulla vieta di esportare ad esempio il tutto in “sito web”, salvare magari la cartella finale su una penna USB e portare il materiale in classe per utilizzarlo con la LIM.

Si potrebbero ad esempio realizzare dei semplici quiz a scelta multipla, delle domande vero/falso oppure dei cloze test per degli esercizi di lingua.

Per apprendere il suo utilizzo come sempre troviamo diverse guide in rete, anche se molte fanno riferimento alla vecchia versione 1. Vi segnalo tuttavia dei video presenti su Youtube e prodotti da Fondazione Sviluppo Europa, che utilizza questo software nella certificazione informatica Pekit Digital Lessons.

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