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Crea mappe concettuali, mentali, schemi e diagrammi di Gantt.

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In questo articolo parliamo di uno strumento utile a preparare mappe concettuali e mentali, schemi e diagrammi con il digitale: Mindomo.
I nostri studenti usano queste applicazioni con estrema facilità, quindi, perchè non dare loro la possibilità di usare i tool per apprendere, per approfondire, potenziare e rinforzare.

Lo scopo di noi insegnanti, quando parliamo di nuove tecnologie, dovrebbe essere quello di offrire contenuti e conoscenze, certo, ma ancor più, strumenti per imparare e mettere la tecnologia al servizio dell’uomo, e non viceversa. Utenti attivi che “sfruttano” la tecnologia a proprio vantaggio per imparare, piuttosto che utenti passivi.

Le mappe concettuali nascono come uno strumento utile all’interpretazione, alla rielaborazione, all’organizzazione e alla trasmissione di contenuti e conoscenze, sia per il corpo docente che per gli allievi. Sono rappresentazioni grafiche di concetti, informazioni, conoscenze, importantissime per l’apprendimento. Oggi abbiamo la possibilità di usare app che ci aiutano a creare mappe concettuali in modo molto semplice. Ce ne sono davvero tante. Una di queste è Mindomo, uno strumento, come quelli presentati nei precedenti articoli, che, se vogliamo, non ci costano nulla e sono molto accessibili e semplici da usare.

Mindomo crea mappe concettuali, mappe mentali, schemi e diagrammi di Gantt.

Tra le altre possibilità offerte dal Web, c’è anche CMap, Simplemind, XMind, Mind Mup, e tante altre.

In questo articolo parliamo di Mindomo.

Mindomo dà la possibilità di collaborare in tempo reale con i partecipanti, cioè tutti (studenti e prof) possono interagire sulla stessa mappa. Non da poco per un lavoro di cooperative.

Condivisione. Diventata quasi indispensabile negli ultimi anni, la condivisione ci permette di lavorare con gli allievi e gli insegnanti in modo semplice e veloce, con una ottimizzazione di spazi, tempi e risorse. Mindomo offre questa possibilità.

Come tutti questi tool adatti alla DDI, alla DAD e all’uso delle nuove tecnologie nella didattica, anche Mindomo ha bisogno di un account per la registrazione.

Dopo la creazione dell’account, si può scegliere il profilo adatto alle diverse necessità: insegnante, studente o business. La registrazione serve proprio a tenere memoria e archiviare i lavori nella scrivania (dashboard), messa a disposizione dall’applicazione.

L’interfaccia è molto intuitiva; basta cliccare sui pulsanti dedicati all’editing per poter operare. Non solo testo. Si possono includere nelle mappe anche contenuti multimediali, smiley, link e video Youtube.

In questi anni sono stati fatti diversi aggiornamenti che rendono lo strumento ancora più interessante.

Non da sottovalutare, il software permette di trasformare le mappe prodotte in presentazioni.

E’ possibile partire da modelli predefiniti e pre-strutturati per semplificare il lavoro dei ragazzi o degli insegnanti e dare poi spazio alla propria creatività.

Mindomo possiede la cronologia delle modifiche, utilissima specialmente nei lavori di collaborazione e condivisione.

Come tante altre applicazioni, si possono ricercare le immagini direttamente sul web, non abbandonando la mappa.

Può essere usata sia da dispositivo mobile che da PC.

Molto interessante il compito di gruppo.

Per chi possiede G Suite for education (che sta cambiando nuovamente nome), Mindomo interagisce con questa piattaforma e con Office 365, oltre alle piattaforme più conosciute e ai Moodle.

Gli studenti possono creare gli account senza mail. Ottimo in questo momento dove, proprio per la sicurezza degli allievi, è faticoso gestire gli account dei minori.

Le mappe si esportano in tanti formati, quindi nessun problema.

Anche questa app parte con una versione free, sufficiente per il lavoro dei docenti, ma con la possibilità di ampliare l’offerta grazie ai vari piani a pagamento.

Una applicazione tutta da provare.

Mappe concettuali, mentali e strutturali: come usarle nella didattica e come costruirle con i software. 2° Edizione

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