Covid, Zaia: “Mi appello a Draghi, meglio chiudere per poco tempo le scuole che una lunga agonia”

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“Faccio appello al presidente Draghi affinché valuti con la sua obiettività scevra da retaggi ideologici l’apertura o la chiusura delle scuole, l’obiettivo deve essere la salute”.

Così Luca Zaia, governatore del Veneto al Corriere della Sera sulla possibile chiusura delle scuole superiori. Ieri sera il Cts ha sancito la chiusura nelle zone rosse e nelle aree in cui i contagi superino i 250 casi ogni 100 mila abitanti.

“Quel parere l’avevo chiesto io. Però, il Cts ammette la relazione tra scuole e contagi, con la previsione di chiudere da qualche parte. Ma il problema c’è o non c’è? Pensare che si possa chiudere a macchia di leopardo, sapendo che il virus non conosce confini, alla fine ci porterà a chiudere ovunque. Meglio una chiusura breve ora che un’agonia trascinata per settimane”.

“In questo momento è fondamentale guardare in faccia alla realtà. Si fa un gran parlare di una possibile terza fase ed è indubbio che l’Italia si stia ricolorando di arancione e di rosso. I dati epidemiologici ci parlando una situazione sotto pressione e, anche se in Veneto dal primo di gennaio si è in calo di ricoverati, basta guardarsi in giro”.

Parla delle regioni confinanti? “Pensi alla provincia di Brescia e all’Emilia. Ma il problema è vasto: la Germania
è praticamente chiusa da novembre, in Inghilterra sono al terzo lockdown, in Francia al secondo. Alla prima riunione della Conferenza Stato Regioni con il nuovo governo, ho posto alcune questioni”.

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