Covid, Valle d’Aosta verso la zona rossa, ma si cerca spiraglio per tenere le scuole aperte

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“Da lunedì saremo certamente in zona rossa”. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, intervenendo in Consiglio regionale.

“Abbiamo ricevuto i dati informali sul report scorsa settimana – ha aggiunto – e preso atto che il nostro Rt è da zona rossa, come peraltro ci aspettavamo. L’incidenza del contagio ha superato ampiamente i 250 nuovi casi su 100.000 abitanti. Inoltre sono aumentati ricoveri all’ospedale Parini, dove sarà aperto il terzo reparto Covid”.

“Ci sono situazioni più critiche – prosegue Lavevaz – in alcuni comuni. In più oggi è stata isolata la variante nigeriana ad Ayas”.

Lavevaz starebbe però cercando un accordo per tenere aperte le scuole primarie e dell’infanzia nelle prossime settimane, oltre agli asili nido.

“Partiamo dai risultati di uno screening sugli studenti che hanno evidenziato una minima percentuale di positività – ha spiegato – e ho scritto al ministro Speranza per spiegare le nostre ragioni per tenere le scuole aperte”.

Lavevaz ha poi precisato che “tutti i focolai sono stati creati in ambito familiare o di convivialità: ad Ayas sembra che il cluster sia partito da una partita di bocce”.

Per il fine settimana sono previste alcune misure restrittive, “una mediazione per salvaguardare attività economiche”: tra queste il divieto agli spostamenti se non per ragioni di necessità, salute o lavoro.

“Da lunedì – ha concluso – vogliamo mantenere la possibilità di spostarsi nei comuni vicini ma solo in caso di necessità”.

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