Covid, Vaia: “Sì terza dose del vaccino ma valutare anche monoclonali, funzionano”

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Sì alla terza dose di vaccino anti-Covid quando serve, ma valutare anche l’arma degli anticorpi monoclonali perché funzionano. Così Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale di malattie infettive Spallanzani di Roma. 

“In questo momento – ha spiegato – noi dobbiamo vaccinare il più possibile la popolazione candidabile al vaccino, perché abbiamo dati ormai inoppugnabili sulla sua efficacia. Quindi oggi l’obiettivo è completare il ciclo vaccinale e arrivare per lo meno all’85-90%” di copertura. Quanto alla terza dose, certamente “è una possibilità” per potenziare la risposta immunitaria” nel momento in cui si è ridotta, ha confermato l’esperto.

“Ma poi – ha aggiunto – c’è un altro dato da considerare: se io sono un immunodepresso”, e in quanto tale con il vaccino “non ho sviluppato anticorpi, la terza dose è sicuro che me li farà sviluppare? Alcuni studi dicono fino al 50%”. Ma “se io ho ancora un’altra arma, che sono gli anticorpi monoclonali che hanno già dimostrato di funzionare e che danno direttamente un’immunità passiva, io dico perché no?”

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