Covid, una mamma scrive ad Emiliano: “Classi chiuse, ma nei negozi c’è il putiferio”

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“Lei mi deve spiegare perché mio figlio deve restare a casa, perché mio figlio non può fare sport all’aperto in sicurezza mentre nei negozi c’é il putiferio e io da lavoratrice glielo possono garantire”.

È il passaggio di una lettera scritta da Lucia, mamma e lavoratrice, rivolta al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e postata sulla pagina social Priorita’ alla scuola, organizzazione di cui fanno parte anche i genitori che chiedono la riapertura degli istituti scolastici. Lucia spiega di aver posto la domanda anche “in una chat dove era presente anche Emiliano, il quale non ha risposto alle domande”.

La donna si presenta come “elettrice pentita” del governatore a cui racconta di essere “una lavoratrice della grande distribuzione organizzata (Gdo)”.

“Lei mi deve spiegare perché in questi negozi è consentito che si faccia qualsiasi tipo di assembramento, che i clienti possano toccare qualunque cosa, mettendo a repentaglio la nostra vita e poi nella scuola non si può accedere nonostante ci siano delle misure molto molto più efficaci rispetto al rischio contagio”, prosegue la lettera in cui si evidenzia che “una persona a me molto vicina è stata vittima di un contagio avvenuto nella Gdo, da lavoratore”.

“Mi deve spiegare perché le scuole vengono chiuse e i grandi centri produttivi restano aperti. Vuole che glielo spieghi io? Perché quelli producono denaro. Non ci possiamo fermare su questo fronte”.

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