Covid, terza dose di vaccino agli insegnanti, l’appello della Uil Scuola: “È una priorità. Operano a stretto contatto con studenti non vaccinati”

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Sulla terza dose di vaccino è in corso un dibattito scientifico su come proseguire: il Ministro Speranza ha detto che ad oggi sono state somministrate oltre 700mila terze dosi. C’è una road map della terza dose di vaccino anticovid che per il momento non comprende gli insegnanti e il personale scolastico, fra i primi ad iniziare la campagna di vaccinazione. La Uil Scuola è intervenuta sul tema.

Tra le molte categorie di lavoratori interessate alla terza dose di vaccinazione crediamo debbano rientrare gli insegnanti, che sono stati tra i primi ad essere vaccinati con Astrazeneca. Gli insegnanti operano a diretto contatto con i ragazzi prevalentemente non vaccinati e quindi necessitano di essere ricompresi tra le priorità“., dicono Domenico Proietti, segretario confederale Uil, e Pino Turi, segretario generale Uil Scuola.

Sappiamo infatti che il vaccino per gli studenti sotto i 12 anni non esiste e la campagna per a fascia 12-19 non è ancora ottimale.

L’ultimo report della struttura commissariale riporta infatti che la popolazione 12-19 anni in attesa ancora della prima dose è pari a 1.366.436.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha detto chiaramente che sarà valutata “la terza dose eventualmente anche per altre categorie che oggi sono escluse“.

Al momento però, ricorda Speranzaa, “la terza dose è stata autorizzata in sintonia con le valutazioni delle autorità di regolazione prima di tutto per gli immunocompromessi”.

Le altre categorie autorizzate “sono gli over-80, i residenti nelle Rsa, il personale sanitario, gli over60 e i fragili di ogni età”.

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