Covid, spazi inadeguati e internet insufficiente: le criticità segnalate dei presidi nella gestione della pandemia. Rapporto ISTAT

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Da aprile 2020 la crisi sanitaria ha imposto l’utilizzo della didattica a distanza nelle scuole, affiancata dalla didattica digitale integrata nell’anno scolastico 2020/2021.

In base a quanto riportato dai dirigenti scolastici, già prima della pandemia poco più del 60% delle scuole secondarie disponeva di un ambiente virtuale/piattaforma per la condivisione dei materiali didattici (escludendo il registro elettronico); nel 38,8% dei casi lo utilizzava solo una parte dei docenti. Quasi il 90% degli istituti privi di tali ambienti/piattaforme sono comunque riusciti ad attivarli nel periodo marzo-giugno 2020 e un ulteriore 10% lo ha fatto, seppur con molte difficoltà, durante l’a.s. 2020/2021.

È quanto emerge dal rapporto annuale 2022 dell’Istat che è stato pubblicato oggi.

Le principali criticità segnalate dai dirigenti scolastici delle scuole secondarie sono l’inadeguatezza della connessione Internet della scuola (50%) e la mancanza di spazi adatti a garantire il distanziamento (45,8%); meno diffuse le criticità legate alla mancanza di arredi e di strumenti informatici adeguati, all’insufficiente aereazione delle aule o all’igienizzazione e disinfezione dei locali.

I dirigenti che hanno dichiarato di non aver incontrato alcuna difficoltà ad adeguarsi ai provvedimenti anti-Covid sono poco meno del 20%, quota che scende al 18,5% nel Mezzogiorno e al 13,2% nel Centro.

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