Covid, scuole chiuse in Campania: i No-Dad pensano già al ricorso al Tar

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Non piace, ancora una volta, la prossima ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca annunciata ieri, 27 febbraio, che prevede la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado a partire da lunedì 1 marzo,  “almeno fino a metà marzo”, ha spiegato De Luca nel corso del suo consueto discorso in diretta Facebook. Ecco allora che i “No-Dad” tornano alla carica e ricorreranno al Tar non appena l’ordinanza sarà pubblicata.

Attendiamo l’ordinanza per poi decidere come procedere” avverte Palmira Pratillo, una delle attiviste del Coordinamento scuole aperte Campania, si legge sulla pagina di Napoli de La Repubblica.

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Ora è definitivamente morta la scuola in Campania ” dice Sara Scariati. L’annuncio del governatore in diretta facebook “accampa – sostiene Paolo Cortese – l’alibi delle vaccinazioni al personale della scuolaper sconfiggere le varianti del virus” ha detto De Luca. Ma è una fesseria, perché le vaccinazioni riguardano solo il personale, il Covid contagia anche gli alunni. E per gli studenti le vaccinazioni non sono previste. Dunque prepariamoci: De Luca terrà le scuole chiuse almeno fino a dopo Pasqua”.

Il Coordinamento scuole aperte punterà, fra le altre argomentazioni, che il 24 febbraio, la Corte costituzionale, esaminando un ricorso del governo contro la Valle d’Aosta, ha stabilito che “spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure necessarie al contrasto della pandemia” ed ha specificato che ” il legislatore regionale non può invadere con una propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da Covid 19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, a titolo di profilassi internazionale“.

Come la prenderanno gli alunni? Tonino Stornaiuolo, maestro diventato popolare durante il lockdown perché faceva scuola in strada, davanti ai palazzi e sotto i balconi dei suoi alunni, ha detto: “Quando mi è arrivata la notizia – racconta  – stavamo preparandoci per uscire. Non ho voluto dirlo ai bambini, non me la sono sentita. All’uscita, appena i genitori hanno dato loro la notizia della chiusura delle scuole li ho visti tutti piangere. Di tutte le età. Piangevano, e non di gioia. La scuola che chiude è per loro un dolore “.

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