Covid scuola, verso nuove regole: possibili modifiche alle quarantene. I sindacati chiedono procedure semplificate e dati chiari sui contagi

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Sarà un inizio settimana piuttosto movimentato per la scuola: lunedì 24 gennaio i sindacati sono stati convocati dal Ministero per il tavolo sulla sicurezza a scuola. Già probabilmente il giorno successivo potrebbero arrivare anche novità sulla gestione delle quarantene.

Proprio su quest’ultimo punto si registrano negli ultimi giorni polemiche a non finire e richieste di semplificazioni. Semplificazioni che lo stesso Ministro ha annunciato: “Per quanto riguarda la semplificazione, noi stiamo ascoltando veramente tutti e stiamo trovando il modo per permettere a tutti di gestire al meglio una situazione che però è gestibile e sotto controllo. Quindi, con grande serenità d’animo lavoriamo come sempre con tutti , ma soprattutto per tutti i nostri bambini“, ha detto Bianchi nei giorni scorsi.

Nei giorni scorsi c’è stato l’incontro tra il premier Mario Draghi e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

L’occasione è stata propizia per fare il punto della situazione dopo dieci giorni dal ritorno in classe (solo il 6,6% delle classi e meno del 12% degli studenti in questo momento è in Dad, secondo i dati ministeriali), ma si sarà parlato anche dei prossimi provvedimenti da prendere, in particolare quello sulla revisione del sistema di quarantene.

Anche durante la cabina di regia dei giorni scorsi c’è stato un confronto sulle norme anti-Covid nelle scuole. Una delle ipotesi emerse, secondo quanto si apprende, è stata quella di estendere alle primarie le regole in vigore per le secondarie.

Fra le altre ipotesi si registrano quelle relative alla eliminazione del certificato medico per il rientro in classe degli ex positivi (basterà il tampone), un intervento sulle norme per modificare le norme sui vaccinati (niente tampone per i vaccinati in auto sorveglianza e senza sintomi).

La revisione delle regole per la scuola sarà al centro della Conferenza delle Regioni, che è stata convocata appunto martedì 25 gennaio a Roma. I Governatori chiederanno al Governo, fra le altre cose, di cambiare le regole delle quarantene a scuola, troppo penalizzanti a loro modo di vedere per chi è vaccinato o comunque nei casi in cui si potrebbe proseguire benissimo in presenza.

“Per le scuole bisogna fare in modo che anche per bambini e ragazzi vaccinati ci siano le stesse regole delle quarantene per gli adulti”, ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, intervenendo su Raiuno a Domenica In, auspicando che i bambini vaccinati possano restare in classe. “Adesso che la curva si sta stabilizzando e poi dovrà cominciare a calare è necessario semplificare e rendere più comprensibili le norme“, ha aggiunto. 

Ma è l’intero impianto di gestione della pandemia nelle scuole a generare molte polemiche: oltre ai presidi, con cui Bianchi nei giorni scorsi ha intrapreso un vero e proprio botta e risposta, sono le organizzazioni sindacali che spingono per prendere provvedimenti più vicini alla realtà delle scuole.

Tavolo per la sicurezza

Sindacati che domani, 24 gennaio, saranno al ministero per il tavolo nazionale sulla sicurezza, chiesto a gran voce da tutte le sigle sindacali nelle ultime settimane, previsto dal protocollo nazionale sulla sicurezza sottoscritto il 14 agosto 2021.

L’incontro, sarà l’occasione per l’amministrazione per ragguagliare le organizzazioni sindacali sugli aggiornamenti sullo stato di attuazione delle misure di sicurezza attualmente previste per il contesto scolastico e sui dati comunicati settimanalmente dalle istituzioni scolastiche in relazione alla “Rilevazione andamento emergenza COVID-19”.

I sindacati, che nei giorni scorsi avevano polemizzato con i dati forniti dal Ministro Bianchi, attendono di interloquire con il Ministero per evidenziare chiaramente le problematiche comuni a tutte le scuole in queste settimane.

La Cisl Scuola, in particolare, ha inviato una nota specifica in cui vengono messe in risalto tutte le criticità segnalate dagli istituti e sui cui bisognerebbe intervenire.

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