Covid scuola, Pittoni (Lega): “In classe il rischio di contagio è alto, ma l’aerazione è ancora affidata alle finestre”

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Sui dati dei contagi riconducibili al mondo della scuola la polemica infiamma. Sabato la ministra dell’Istruzione ha risposto duramente all’attacco del Tempo con l’articolo del direttore Franco Bechis.

Sull’argomento interviene anche il senatore Mario Pittoni, responsabile Scuola della Lega: “L’analisi di Livio Fenga, statistico dell’Istat, quantifica in 225.815 casi l’impatto del Covid-19 sull’apertura delle scuole lo scorso settembre in Italia. Nel Governo si discute di ripresa delle lezioni in presenza preoccupandosi dell’effetto mediatico di una data rispetto a un’altra”, afferma il senatore.

“Nessuno che pensi ai progetti e agli investimenti necessari per garantire la pulizia dell’aria (la Germania ha annunciato investimenti per 500 milioni di euro) onde evitare ulteriori chiusure. Il ministro Azzolina, con un post su Facebook e la solita faccia tosta, esprime entusiasmo per la quasi conclusione della consegna dei banchi (a dicembre!) e continua a ignorare quello che, insieme ai trasporti, è il problema principale: il ricambio dell’aria a scuola”, ribadisce.

“Questione su cui Azzolina ha dato il primo segno di vita solo ad agosto, in seguito a indicazioni verbalizzate dal Comitato tecnico scientifico, chiarendo “la necessità di assicurare l’aerazione”. Ma i tecnici avvertono che la semplice apertura delle finestre – unica operazione prevista al momento – è insufficiente. E gli interventi necessari si sarebbero dovuti affrontare “qualche mese fa, prima dell’arrivo dell’inverno. Non è possibile realizzarli in poche settimane” ha spiegato Filippo Busato, presidente di Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento e refrigerazione)”, conclude il senatore leghista.

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