Covid scuola, mascherina, ventilazione e disposizione dei banchi possono essere un’arma per rallentare il virus

Stampa

Non si tratta certo di novità assolute ma una simulazione conferma che per frenare il covid a scuola bisogna innanzitutto concentrarsi su tre armi a disposizione: la mascherina, la ventilazione dei locali e la disposizione dei banchi.

Si tratta della ricerca che hanno compiuto gli esperti di Dassault Systèmes, che hanno utilizzato le soluzioni di simulazione di fluidodinamica computazionale per studiare gli effetti di tre fattori che possono potenzialmente frenare la diffusione del virus e offrire una maggiore sicurezza, riporta Il Sole 24 Ore.

Mascherina

Partiamo dalla mascherina: la simulazione degli esperti ha difatti dimostrato l’importanza delle mascherine a scuola, che risulta essere il primo strumento per combattere il virus. Alcune scuole, tuttavia, non richiedono agli studenti di indossare la mascherina e, anche laddove previsto, gli studenti sono poi obbligati a toglierla per pranzare.

Il problema nasce dal fatto che i bambini, potrebbero non rimetterla abbastanza velocemente dopo aver mangiato e in altre occasioni potrebbero toglierla o indossarla nel modo sbagliato. In questi casi, la simulazione può aiutare a comprendere la diffusione del virus nell’aria e quindi a prendere contromisure al fine di mitigare i rischi, ad esempio cambiando la configurazione del sistema di ventilazione.

Ventilazione

Ma un ruolo fondamentale secondo lo studio degli esperti di Dassault Systèmes è dato dalla ventilazione delle aule: un buon sistema di ventilazione può spingere le goccioline fuori dall’aula prima che si depositino sulle superfici o che vengano inalate da studenti e insegnanti. Può inoltre, anche aiutare a ridurre al minimo le aree ad alta concentrazione di goccioline, associabili a maggiori rischi di contagio.

La simulazione ha infatti mostrato che in un’aula tipica con ventilazione naturale, cioè con finestre aperte e una brezza leggera, il 14% delle goccioline lascia l’aula entro un minuto. La percentuale sale al 20% quando vengono utilizzate delle ventole di aspirazione laterali e al 22% con aspirazioni poste al centro della stanza.

Ricordiamo che proprio in questi giorni, Il deputato della Lega, Rossano Sasso, rende noto di aver presentato un ordine del giorno alla Camera per impegnare il governo a valutare l’opportunità di dotare nel minor tempo possibile tutti gli istituti scolastici di impianti di ventilazione meccanica controllata.

Disposizione e dei banchi e numero di studenti

Ed infine la disposizione dei banchi e il numero di alunni massimo per aula: ebbene la simulazione degli esperti ha mostrato come la soluzione ottimale sia quella composta da 20 studenti in una classe.

Gli esperti di Dassault Systèmes concludono che la situazione ottimale per frenare il virus è data da una stanza con 20 studenti, organizzata secondo i risultati della simulazione, con gli aspiratori centrali accesi e con gli studenti indossano delle mascherine.

 

Stampa

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione