Covid scuola, in classe “quarantene mirate, bolle come in aereo”. La proposta di D’Amato (Lazio)

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“Quest’anno lo scenario è totalmente diverso dal 2020, l’obiettivo è arrivare a conclusione dell’anno scolastico senza chiusure di plessi”. Lo dice a ‘La Repubblica’ l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“In aereo – spiega – se c’è un positivo vanno in quarantena i passeggeri nelle due file  dietro, davanti, e di lato rispetto al caso. Lo stesso meccanismo può essere applicato nelle scuole, sostituendo alle file i banchi. Certo, la classe è solo un pezzo: c’è l’entrata, l’uscita, bisogna valutare caso per caso. Ad esempio in un’aula dove il positivo ha cambiato ogni giorno compagno di banco non sarebbe possibile. E anche l’età è un fattore determinante. Non si può fare nelle scuole primarie, c’è più promiscuità, ma solo per chi ha dai 12 anni in su, e dunque si trova in classi con alte percentuali di vaccinati, quindi con una schermatura dal virus maggiore”.

“È ancora un’ipotesi, ma è in fase avanzata. Ho rappresentato questa esigenza anche a livello nazionale, bisogna evitare il più possibile l’inconveniente della quarantena – continua D’Amato – sia a livello di numeri che di tempo. Raddoppieremo i tamponi, il monitoraggio delle scuole sentinella ne prevede 17mila ogni 15 giorni, ma ne faremo 34mila, che offriranno un campione statistico ancora più ampio per monitorare la diffusione dei contagi nelle scuole”.

Circa un centinaio gli studenti positivi su una platea di oltre 700mila studenti, dice ancora l’assessore.

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