Covid scuola e finestre aperte: non è necessario farlo per tutta la durata delle lezioni

Stampa

Le temperature sono in calo, diventa così un problema tenere le finestre aperte in classe. Ciò che era possibile fare quando c’era un tempo più gradevole, adesso viene più complicato. Una costante areazione dei locali, però, è necessaria per limitare il rischio di contagio da Covid-19. Cosa fare, dunque?

Necessario lasciare le finestre aperte durante le lezioni? No, il Ministero dell’Istruzione, tramite apposita FAQ, specifica che il Comitato Tecnico Scientifico si è limitato a evidenziare la necessità di assicurare l’aerazione dei locali in cui si svolgono le lezioni, avendo cura di garantire periodici e frequenti ricambi d’aria, cui si provvederà contemperando l’esigenza di costante aerazione dell’ambiente didattico con il diritto degli allievi a svolgere le attività didattiche in condizioni ambientali confortevoli.

Sulle finestre aperte, lo scorso ottobre, era stata pubblicata sulla rivista Physics of Fluids, una ricerca realizzata dai fisici dell’Università americana del Nuovo Messico.

Lo studio del trasporto di aerosol e goccioline di saliva all’interno degli ambienti chiusi può aiutare a stabilire misure efficaci per contrastarne la diffusione del virus Sars-CoV-2. Uno degli ambienti più importanti per acquisire una rapida comprensione della diffusione delle particelle del virus, rilevano gli autori, è l’aula scolastica.

I ricercatori hanno utilizzato un modello sulla dinamica delle particelle fluide per esplorare il trasporto di aerosol all’interno di una classe con aria condizionata. Dunque è emerso che, la distribuzione dell’aerosol all’interno della stanza non è uniforme, a causa dell’aria condizionata e della posizione della sorgente e che, ha detto uno degli autori, Khaled Talaat, “le particelle possono essere trasmesse da uno studente ai banchi o ai vestiti di altri studenti, anche se tenuti separati da una distanza di 2,4 metri”.

Secondo Talaat, “la posizione dello studente all’interno dell’aula influisce sulla probabilità di trasmettere particelle ad altri e di riceverle”. Tuttavia, è emerso che “quasi il 70% delle particelle esce dal sistema quando le finestre sono aperte”.

Lo studio mostra, inoltre, che anche gli schermi protettivi posti davanti ai banchi, riducono significativamente la trasmissione di particelle da uno studente all’altro, perché ha spiegato Talaat “influenzano la circolazione del flusso d’aria vicino alla sorgente, facendo cambiare le traiettorie delle particelle”.

Stampa

Preparazione concorsi e TFA Sostegno con CFIScuola!