Covid scuola, dal Veneto alla Sicilia: i dati aggiornati con i casi riconducibili all’ambito scolastico

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È frammentario e spesso non reperibile il  quadro dei dati dei contagi nelle scuole delle regioni italiane tra studenti, docenti e personale Ata.

Tra i casi spicca quello della Sicilia dove il trend dell’incidenza degli alunni positivi al Covid-19 si conferma in diminuzione e l’Emilia Romagna che al contrario mai ha riscontrato come a febbraio così tanti casi di Coronavirus nelle scuole di ogni ordine e grado.

Ecco la ricognizione realizzata dall’ADNKRONOS

Covid, il Cts consiglia misure più dure con le scuole chiuse. La situazione negli istituti regione per regione. IN AGGIORNAMENTO

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VENETO

Per quanto riguarda il Veneto, secondo una tabella di Azienda Zero sui contagi scolastici aggiornata al 4 marzo, sono 991 i positivi, ovvero circa lo 0,1% del totale della popolazione scolastica e il 3,7% degli attuali positivi in Veneto (che sono circa 26.000). Da inizio 2021 gli studenti positivi sono stati 2.372. Il Veneto guarda con attenzione all’“evento scolastico” che si caratterizza per la presenza di almeno un soggetto positivo che ha determinato l’identificazione di un gruppo di contatti scolastici. Visibile l’aumento nelle ultime due settimane, che allarma ed ha segnalato il governatore Luca Zaia. In particolare ‘l’evento’ tra i vari gradi scolastici è così distribuito:31,7% dei casi alla primaria; 20,4% all’infanzia; 41,7% tra medie e secondarie superiori; un 6,2% nidi ed altro.

PIEMONTE

In Piemonte secondo i dati raccolti dall’Usr, tra il 18 gennaio e il 27 febbraio 2021, l’andamento degli studenti positivi varia da quasi lo 0,20% in prima settimana a quasi lo 0,40% in sesta; per la quarantena cresce dallo 0,40% in prima settimana di gennaio a circa l’1,70% in sesta.

Per quanto riguarda i docenti: sono positivi poco più dello 0,30% del totale in prima settimana, lo 0,30% in sesta. Gli insegnanti in quarantena sono lo 0,40% in prima settimana; oltre lo 0,70% in sesta con un veloce rialzo tra la quarta e la sesta settimana. Il personale Ata era positivo oltre lo 0,50% il 18 gennaio;
quasi lo 0,40% l’ultima settimana di febbraio. In quarantena lo 0,50% la prima settimana, oltre lo 0,70% la sesta.

EMILIA-ROMAGNA

In Emilia Romagna, la Regione ha riscontrato mai così tanti casi di Coronavirus nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna come nel mese di febbraio: dagli asili nido alle superiori sono stati in totale 6.080 tra bambini, ragazzi, insegnanti e personale gli emiliano-romagnoli ad aver contratto il Covid. Un aumento quasi del 70% rispetto alle quattro settimane piene di gennaio, quando i casi erano stati 3.614, e che equivale, in 28 giorni, a quasi un terzo dei casi dalla riapertura delle scuole a settembre: negli ultimi sei mesi,infatti, complessivamente risultano 18.197 positivi in età scolastica e 3.043 contagi tra insegnanti e personale.

I numeri indicano infatti nelle ultime due settimane – dal 15 al 21 e dal 22 al 28 febbraio – una incidenza superiore ai 350 casi ogni 100.000 persone per tutte le fasce d’età dai 6 ai 18 anni, mentre tra i bambini fino ai 5 anni l’incidenza è vicina ai 250 casi. Rispetto altotale dei positivi in età scolastica dal 14 settembre, data del primo giorno di apertura degli istituti, la diffusione maggiore si registra nelle scuole primarie (5.682 casi) e in quelle superiori di II grado (5.456 contagi), a seguire le secondarie di I grado (4.441 positivi), i servizi educativi 0-3 anni (1.919 casi) e infine le scuole per  l’infanzia (699 contagi).

Tra gli insegnanti, il luogo dove ci sono stati più contagi sono le scuole elementari (975 casi), a seguire le superiori (654 positivi), poi gli asili nido (623 contagi), le medie (485 casi) e le materne (306 positivi). Cifre che si fanno ancora più significative se si prende in esame il periodo dal 14 al 28 febbraio: 3.233 casi tra gli studenti (suddivisi tra 1.008 nelle primarie, 939 nelle secondarie di II grado, 723 nelle secondarie di I grado, 389 nei servizi 0-3 e 174 nelle scuole dell’infanzia) e 483 tra gli insegnanti (di cui 155 nelle primarie di I grado, 104 nei servizi 0-3 anni, 93 nelle secondarie di II grado, 69 nelle scuole per l’infanzia e 62 nelle secondarie di I grado).

I focolai nati specificatamente in ambito scolastico, dal 7 gennaio all’1 marzo, sono stati in totale 408, e hanno coinvolto complessivamente 2.314 persone tra allievi, insegnanti e personale: 125 nelle scuole elementari, con 763 casi, 83 nelle scuole medie, che hanno comportato 474 positivi, sempre 83 anche alle superiori, dove si sono registrati 400 casi, 76 alle materne, per un totale di 435 contagi, 31 negli asili nido, relativi a 203 casi, e 10 in altri istituti di vario genere, per 39 casi complessivi.

UMBRIA

In Umbria: al 3 marzo sono cinque i cluster, due alla scuola d’infanzia, uno alla primaria, uno alla secondaria di primo grado e uno alla seconda di secondo grado; 19 gli alunni positivi (8 all’infanzia, 3 alla primaria, 6 alle medie, 1 alla secondaria di secondo grado e 1 relativo allo scuolabus) e 15 le classi in quarantena (9 infanzia, 3 primaria,2 alla secondaria di primo grado e uno relativo allo scuolabus) . Sono inoltre tre i contagi tra il personale per il coronavirus, 160 gli alunni e 5 le classi sottoposti a sorveglianza sanitaria e test antigenico. Cinque le classi ‘in attenzione’ e 160 gli alunni sottoposti a sorveglianza.

PUGLIA

Infine per quanto riguarda la Puglia, secondo quanto pubblicato dal dipartimento regionale della salute, l’andamento appare in crescita nelle scuole dell’infanzia, stabile negli altri gradi di istruzione e in riduzione nelle secondarie superiori, dove però il tasso di frequenza in presenza è rimasto inferiore al 20 percento.

SICILIA

In Sicilia la rilevazione dei dati sui contagi degli alunni da Covid-19 effettuata dall’Ufficio Scolastico Regionale e aggiornata all’1 marzo, sulla base delle risposte trasmesse dal 96% delle scuole (799) riscontra: un’incidenza degli alunni positivi sul totale dell’0.19%; su 675.570 alunni complessivi, 1.317 sono positivi.

Il Rapporto medio tra alunni positivi/classi con alunni positivi è dell’1,16%. Il numero maggiore di positivi è alla scuola secondaria superiore (436 casi), seguita dalla primaria (433), dalle medie (346), e dall’infanzia (102).

Per quanto riguarda il personale docente ed Ata, l’incidenza del personale attualmente positivo è bassa: in particolare per il personale docente l’incidenza è pari allo 0,33% mentre per il personale Ata allo 0,31%.

Per quanto riguarda le sole scuole di Infanzia e I ciclo, dal raffronto con i dati della scorsa settimana, il 22 febbraio 2021, si evidenzia che l’incidenza degli alunni positivi si attesta sullo 0,20%.

Considerando l’intero periodo di osservazione, dal 19 novembre 2020 a oggi, il trend dell’incidenza degli alunni positivi al Covid-19 si conferma in diminuzione. Tale valore è passato dallo 0,46%del 19 novembre 2020 allo 0,20% del 1° marzo 2021. In valore assoluto si riscontra, rispetto al 19 novembre 2020, un decremento pari a 103 alunni positivi in meno per l’infanzia (-50%), a 481 per la primaria  (-53%) e a 576 per il I grado (-62%). Anche considerando le sole  scuole del II ciclo, il raffronto tra la prima settimana di rilevazione, 8 febbraio 2021, e l’attuale Covid-19. Tale valore è passato dallo 0,27% dell’8 febbraio 2021, e l’attuale 0,19%.

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