Covid, presidi e docenti lasciati soli, Asl in difficoltà nel tracciamento. Il governo corre ai ripari

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Il giorno dopo l’incredibile capovolta del governo sul tema delle quarantene a scuola l’immagine che rimane è di una spaccatura all’interno del Comitato Tecnico Scientifico e non solo. Il risultato è chiaro: sconcerto da parte tutti gli attori in ballo nella vicenda, dai dirigenti scolastici fino agli studenti passando per docenti e genitori.

Su La Stampa si legge della rabbia dei tecnici del Ministero della Salute: la circolare di lunedì sera viene sconfessata dopo solo 24 ore, ma l’impianto del primo provvedimento era solido e si basava sugli ultimi dati epidemiologici.

Salute e Istruzione vengono sconfessati dal premier Mario Draghi che sulla scuola in presenza ha puntato fin dal discorso di insediamento in Parlamento.

La circolare viene riscritta, ma gli stessi tecnici del Comitato Tecnico Scientifico sono scontenti: Draghi si rapporterebbe solo con Locatelli, togliendo spazio agli altri che sarebbero coinvolti solo per vicende marginali.

Proprio Locatelli ha rassicurato il premier sulla possibilità di evitare, per il momento, misure più traumatiche come quella della Dd per un solo positivo in classe.

La situazione attuale, però, è critica: l’estate aveva illuso che il peggio fosse alle spalle e invece, soprattutto sul tema del tracciamento, le scuole sono lasciate soli, le Asl non riescono a rincorrere tutti i casi.

La debacle del tracciamento è sotto gli occhi di tutti e l’impegno della struttura commissariale del generale Figliuolo è l’ultimo tentativo, in ordine cronologico, per migliorare il contact tracing.

In una nota, la Presidenza del Consiglio dei ministri, preso atto della disponibilità manifestata dalla Struttura Commissariale, ha chiesto al generale Figliuolo di elaborare un piano di intervento di tracciamento riguardante le scuole, mirato a incrementare l’attività di verifica rapida di eventuali casi di infezione da Sars-Cov2 all’interno di classi-gruppi, e facilitare il proseguimento dell’attività didattica in presenza.

Secondo il piano, il sistema di tracciamento in atto delle Regioni-Province autonome verrà potenziato grazie ad assetti militari prontamente resi disponibili dal ministro della Difesa Guerini e coordinati dal Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi).

In particolare è previsto l’impiego sistematico della rete degli undici laboratori di biologia molecolare della Difesa già presente in otto Regioni, in grado di processare tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari, oltre al possibile dispiegamento di due laboratori mobili.

NOTA TECNICA

NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO

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