Covid, preoccupa la variante Delta. Pregliasco: “Ok a stop mascherina all’aperto ma non abbassare l’attenzione”

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”La situazione epidemiologica è più che buona, quindi era difficile mantenere questo obbligo, anche per il fattore caldo. Rimane però, l’esigenza di una certa attenzione, perché la variante Delta è inquieta e c’è il rischio che ci sia un colpo di coda del virus. C’è di buono che andando avanti così con le vaccinazioni, non ci sarà la proporzionalità tra l’incremento dei casi e l’incremento dei casi gravi”.

Così Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi, virologo e docente dell’Università degli studi di Milano, ai microfoni di iNews24.it sulle possibili conseguenze negative del via all’obbligo delle mascherine all’aperto quando non ci sono assembramenti.

Negli altri Stati abbiamo molti esempi sbagliati che evidenziano come comportamenti libertini possano portare a delle complicanze – sottolinea Pregliasco -. Quindi andrei con cautela, raccomandando di portare sempre la mascherina con noi e usarla quando è necessaria in situazioni di affollamento, quando serve. Un po’ come si fa con gli occhiali da sole”.

Per il virologo, “si sta rischiando un abbassamento di attenzione che già per molti era basso prima. Il rischio all’aperto, come si sa, è meno evidente, però bisogna stare attenti”.

È difficile dire adesso cosa succederà con sicurezza, ma dobbiamo prepararci comunque allo scenario peggiore. In ogni caso riaprire è una scelta politica, perché le mascherine con trenta gradi sono fastidiose, l’andamento epidemiologico lo permette. In questo caso bisogna tenere in considerazione anche l’economia e l’andamento psicologico”, conclude Pregliasco.

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