Covid, Pregliasco: “Scuole chiuse? Ogni contatto è a rischio. Situazione come ad ottobre”

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La chiusura delle scuole è dipesa “dall’incremento quantitativo di casi” di Covid-19 “in diverse  province della Lombardia, ma soprattutto” dalla “presenza massiccia di casi nelle fasce dei più giovani, con l’abbassamento della media  generale sotto i 44 anni, ma soprattutto tantissimi casi tra i 13 e i  19 anni, ma anche nei più piccoli.

“Casi nella stragrandissima maggioranza senza sintomi, ma ovviamente con un grande rischio di
diffusione, come si è visto, nei focolai familiari”. Così a ‘Buongiorno’ su Sky Tg24, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano. Con il quadro epidemiologico che abbiamo, ha avvertito, tutti i contatti vanno considerati contatti a rischio.

“Il dato in crescita da 3 settimane, del 20-30% di casi in più – ha sottolineato l’esperto – ci porta a vedere la situazione come un po’ la rampa della seconda ondata di ottobre. Dobbiamo evitare assolutamente che questo accada, nella speranza che questi interventi restrittivi, che sicuramente infastidiscono le famiglie e tutti noi, siano ancora necessari per far continuare la campagna di vaccinazione che dal mese di aprile, credo, potrà dare quella possibile protezione elevata che ci aspettiamo”.

“Speriamo che questi interventi che via via si stanno definendo in un modo un po’ più chirurgico rispetto al passato possano contenere. È chiaro – ha evidenziato Pregliasco – che oltre al Dpcm è importante
una responsabilità personale, perché la situazione attuale è tale che ogni contatto va considerato a rischio. Noi dobbiamo quindi gestire i contatti al di là delle disposizioni e blocchi, perché la diffusione è
ormai ampia fra i giovani e facilita la catena dei contagi”.

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