Covid, Pregliasco: “Riaperture a maggio? Fare attenzione, così rischiamo di giocarci l’estate”

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“Io dico non giochiamoci quello che potrebbe essere una riapertura successiva perché la cosa peggiore sarebbe aprire e poi dover chiudere come è successo l’anno scorso con l’effetto delle discoteche”.

Così all’Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell’università Statale, di Milano sull’ipotesi di riaperture nel mese di maggio.

“Riaprire è ormai un desiderio e una richiesta pressante – sottolinea il virologo – anche se siamo messi peggio della Germania, che è più impaurita pur avendo dati tutto sommato migliori dei nostri. Direi sì a riaperture per gradi valutando via via l’andamento dell’epidemia e l’andamento della vaccinazione. Una potenziale nuova ondata dobbiamo temerla e avere l’obiettivo di evitarla: questo dipende soprattutto della capacità e dalla velocità di vaccinazione”.

“Sicuramente il ristorante di per sé è un luogo da considerare a rischio perché il bello della cena è lo stare insieme a lungo, ridere e scherzare, ed è dimostrato che tutto questo facilita lo sporco lavoro del virus“, dice.

“Facciamolo – dice – ma non con quel ‘liberi tutti’ che è stato un po’ il problema del passato. E’ chiaro che saranno fondamentali dei protocolli attenti. L’apertura negli spazi all’aperto dove c’è più ventilazione e più spazio mitiga un po’ il rischio, ma sarà fondamentale anche la responsabilità dei singoli perché non è solo il povero ristoratore che può far fronte a comportamenti di chi deborda un po’”.

Attenzione particolare, suggerisce Pregliasco, va tenuta “nella fase dell’ingresso e dell’uscita, mantenendo sempre il distanziamento tra le persone e magari rimettere la mascherina quando si è finito di mangiare”.

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