Covid, Piemonte in zona rossa ma già scuole chiuse in diversi comuni ORDINANZA

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In base al nuovo decreto legge del Governo e all’ordinanza che verrà firmata dal ministro Roberto Speranza, da lunedì 15 marzo il Piemonte sarà in zona rossa.

Tuttavia, in attesa dell’ordinanza del ministro della Salute il presidente Cirio ha emanato le ordinanze numero 35 e numero 36 che anticipano alcune misure:

– divieto di raggiungere le seconde case nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 marzo, salvo i casi motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;

– anticipo a domenica 14 marzo della chiusura dei mercati, ad eccezione della vendita di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;

– mantenimento dell’ingresso di un solo componente per nucleo familiare nei negozi di piccola e grande distribuzione, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;

– divieto di accesso alle aree attrezzate per gioco e sport (scivoli, altalene, campi di basket, zone skate) in aree pubbliche e all’interno di parchi, ville e giardini pubblici (fatta salva la facoltà dei sindaci di assumere differenti regolamentazioni nel rispetto delle misure di prevenzione);

– anticipo dalle ore 19 di sabato 13 marzo delle regole della zona rossa anche a Borgo San Dalmazzo e Boves, in provincia di Cuneo, che si aggiungono ai 23 centri dove questo provvedimento è già in vigore.

Per quanto riguarda la scuola, l’ordinanza numero 35 spiega che si svolgono esclusivamente con modalità a distanza tutte le attività scolastiche e il territorio sopra citato sono adottate, inoltre, le seguenti misure:

a) didattiche delle classi delle scuole primarie e del primo anno di frequenza delle scuole secondarie di primo grado, statali e paritarie aventi sede nel territorio dei predetti Comuni;

b) sono sospesi i servizi educativi pubblici e privati per l’infanzia di cui all’art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché le scuole dell’infanzia, statali e paritarie aventi sede nel territorio dei predetti Comuni;

c) nelle scuole di ogni ordine e grado dei predetti Comuni:

• le attività di laboratorio sono sospese;

• resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una

relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza;

d) i residenti non possono frequentare servizi educativi pubblici e privati per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché le scuole dell’infanzia, statali e paritarie, aventi sede fuori dal territorio del proprio Comune;

e) è fatto obbligo alle Scuole primarie e alle Istituzioni Scolastiche Superiori di I e II Grado di disporre la didattica a distanza per i propri studenti residenti o domiciliati nel predetto Comune;

 

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