Covid, piccole gocce di saliva infette rimangono in aria più a lungo di quanto si pensi. Ricerca italo-austriaca

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Le piccole gocce di saliva infette possono rimanere sospese in aria molto più a lungo di quanto si pensi, e dunque aumentano il rischio di contagio da Covid. Questo è il risultato della ricerca internazionale condotta dalla Technische Universitaet di Vienna e dalle università di Padova e Udine, resa nota oggi dall’ateneo friulano.  

Lo studio, pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle scienze degli Stati Uniti, Pnas, mira a sensibilizzare le autorità’ sanitarie pubbliche su questo specifico rischio di infezione.

“Rischio che, secondo gli autori – si legge nella nota – è sottovalutato dalle attuali linee guida dei diversi istituti internazionali e nazionali preposti alla sanità'”.

Secondo la ricerca, infatti, i modelli attualmente utilizzati “assegnano un alto rischio di contagio solo alle gocce grandi, ipotizzando che quelle piccole evaporino velocemente e presto scompaiano”.

Invece, per gli autori dello studio, l’effetto delle gocce piccole “è amplificato dall’elevata umidità invernale che rallenta ulteriormente l’evaporazione delle gocce e quindi aumenta il rischio di diffusione del contagio”.

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