Covid, Palermo zona rossa fino al 14 aprile. Scuola in presenza fino alla prima media

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Dalla mezzanotte di oggi e fino al prossimo 14 aprile Palermo diventa zona rossa. Il Presidente della Sicilia, Nello Musumeci ha firmato l’ordinanza.

Covid, sette nuove zone rosse in Sicilia: restrizioni valide fino al 14 aprile

L’ordinanza, chiesta dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, è stata firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci.

Anche alle scuole, fa sapere la regione, si applicheranno le disposizioni nazionali, e quindi le attività scolastica e didattica saranno in presenza solo fino alla prima media compresa. Per tutte le altre attività scolastiche è prevista la Didattica a distanza.

L’ordinanza, inoltre, arriva “dopo la relazione in tal senso del Commissario ad acta per l’emergenza Covid dell’area metropolitana di Palermo”.

Cosa accade nella zona rossa per la scuola

Nella zona rossa è assicurato in presenza lo svolgimento: dei servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti); dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna); dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari); dell’attività scolastica e didattica del primo anno della scuola secondaria di primo grado (prima media).

Nello stesso periodo, le attività didattiche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado (seconda e terza media) e della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) si svolgono invece esclusivamente in modalità a distanza.

Resta sempre garantita, specifica il governo, la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

Anche in zona rossa, naturalmente, per chi frequenta la scuola è obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi.

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