Covid, oggi il parere del CTS sull’utilizzo di AstraZeneca per i più giovani

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Il Comitato tecnico scientifico (Cts), secondo quanto si apprende, dovrebbe esprimersi oggi in merito all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca per i giovani dai 18 anni in su.

Al momento, alcune Regioni hanno cancellato gli open day con il vaccino AstraZeneca aperti anche ai ragazzi, a seguito di casi di trombosi rare verificatisi in alcune giovani donne.

Le nuove valutazioni potrebbero portare a dei limiti di non fattibilità sotto i 30 o i 40 anni, come ha anche spiegato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, “mentre una revisione non la farei sopra i 50 anni, perché il rapporto tra rischi e benefici è indubbiamente, anche con la circolazione attuale, a favore del beneficio”.

Sull’argomento è intervenuto Massimo Galli, direttore delle Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano: “Non ho difficoltà a schierarmi tra coloro che pensano a una seria revisione di questo vaccino e a una sua limitazione in fasce di età in cui non ha una associazione significativa con questa pur rara condizione, ma che crea molta ansia e non migliora la qualità della vita di coloro che si vaccinano. È arrivato il momento di porre questo problema sul tavolo e di prendere una presa di posizione chiara”. 

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