Docenti e Ata vaccinati entro il 12 settembre o sospesi, il Governo sempre più convinto. Oggi incontro con i sindacati

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Il governo è al lavoro per la riapertura delle scuole a settembre. Dopo aver approvato il decreto che rende obbligatorio il green pass per una serie di attività e servizi non essenziali, il governo detta le priorità per le prossime settimane, con l’obiettivo di definire le misure prima della pausa estiva e renderle operative per la fine di agosto. I tecnici dei vari ministeri hanno cominciato a ragionare sugli interventi in base alle priorità indicate dal premier Mario Draghi, che dovrebbe tenere una conferenza stampa proprio per illustrare i nuovi provvedimenti il 5 o il 6 agosto.

Secondo quanto riferisce La Repubblica, sarebbe seriamente in ballo l’idea di un vaccino obbligatorio per tutto il personale scolastico che dovrà adeguarsi entro il 12 settembre (a ridosso dell’inizio delle lezioni), pena la sospensione.

Altra ipotesi, una raccomandazione non vincolante, quindi, se non si raggiungeranno i numeri di copertura ritenuta sufficiente per l’immunizzazione di gregge, l’imposizione.

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Intanto il ministro dell’Istruzione, nel pomeriggio di lunedì 26, ha incontrato il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi. Si lavora alacremente per mettere a punto il protocollo di sicurezza e non solo. Sul tavolo, presumibilmente, le nuove misure inerenti al Green Pass per il mondo della scuola.

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L’obiettivo primario è ridurre sensibilmente il numero dei prof e del personale non docente che non è ancora vaccinato, ad oggi 222mila persone. Nel caso in cui questo zoccolo duro non si sarà assottigliato per il 20 agosto, data entro la quale le Regioni devono fornire al commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo la fotografia reale della situazione, è molto probabile che venga introdotto l’obbligo vaccinale.

Tranne per la Lega e forse alcune frange del M5S, pare che ci sia accordo su questo all’interno della maggioranza. I dirigenti scolastici sarebbero d’accordo. I sindacati oggi porteranno al tavolo le loro istanze.

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Per il Cts, come ribadito nel verbale del 12 luglio, è “assolutamente prioritario” evitare la Dad e riportare i ragazzi a scuola.  I vaccini sono fondamentali e quindi bisogna “promuovere la vaccinazione nella scuola”. Non solo: il Cts non parla in modo esplicito di obbligo ma rivolge una “forte raccomandazione” alla politica “affinché sia fatto ogni sforzo per raggiungere un’elevata copertura vaccinale” anche “attraverso l’individuazione delle ulteriori misure, anche legislative”.

Inoltre, nel caso in cui fosse “giuridicamente percorribile”, va ipotizzata la possibilità dell’obbligo del green pass per il personale della scuola. Quanto al distanziamento, il Cts raccomanda che sia mantenuto ma apre alla possibilità che salti.

Per navi, aerei e treni il governo avrebbe voluto inserire l’obbligo del pass già nel decreto approvato venerdì scorso ma poi si è deciso di rinviare per non creare problemi a chi aveva già prenotato e rischiava di dover annullare il viaggio.

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