Covid, sospesa irrogazione multa di 100 euro per docenti e Ata non vaccinati. Niente più obbligo tampone dopo i 5 giorni di isolamento

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C’è una novità nella lotta contro il Covid ed è contenuta nel Decreto Rave, in corso di conversione in Parlamento. Ieri il primo via libera da parte del Senato, tra pochi giorni arriverà anche quella della Camera.

Non sarà più obbligatorio il test (rapido o molecolare) per uscire dall’isolamento. Con la nuova norma si potrà quindi uscire senza bisogno di controlli. Cosa succede se una persona ha ancora sintomi dopo 5 giorni? Così come segnala La Repubblica, a risolvere la situazione sarà una circolare del Ministero della Salute.

Il decreto prevede che quando entrerà in vigore la legge di conversione e fino al 30 giugno dell’anno prossimo saranno sospesi i procedimenti per le sanzioni da 100 euro, che sono previste per gli over 50 che il 15 giugno scorso non erano in regola con le vaccinazioni.

Le persone che hanno avuto contatti stretti con positivi, allo stato attuale, possono uscire, ma devono seguire un regime di auto-sorveglianza per 10 giorni, indossando la mascherina. Un emendamento ha abbassato la durata a 5 giorni, sempre con mascherina Ffp2 dove c’è il rischio di assembramenti. Alla fine non c’è più un obbligo di sottoporsi al tampone, prima necessario.

Il Decreto Rave, intanto, sarà convertito in legge dopo Natale, entro il 28 dicembre. Poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: dal giorno successivo alla pubblicazione le nuove norme entreranno in vigore. Dunque, lo ribadiamo, al momento, rimangono in vigore le norme previste. Le modifiche scatteranno con la pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale.

MODIFICHE DECRETO RAVE [PDF]

Il comma 1-bis – inserito in sede referente – stabilisce la sospensione, dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 30 giugno 2023, delle attività e dei procedimenti di irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria, pari a 100 euro, prevista per l’inadempimento dell’obbligo di vaccinazione contro il Covid obbligo stabilito – con riferimento a diversi periodi temporali – per molteplici categorie di soggetti.

Il comma 1-ter, anch’esso inserito in sede referente, prevede il differimento dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023 dell’applicazione della disciplina transitoria che ha disposto la costituzione di un’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto della pandemia; di conseguenza, si prevede la decorrenza dal 1° luglio 2023 – anziché dal termine vigente del 1° gennaio 2023 – del subentro del Ministero della salute nelle funzioni e nei rapporti attivi e passivi facenti capo alla suddetta Unità.

Infine, l’articolo 7-bis, introdotto durante l’esame in sede referente, reca disposizioni volte al finanziamento delle attività delle amministrazioni centrali in attuazione del Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023. A tal proposito, i pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero della salute sono complessivamente incrementati di 35,8 milioni di euro per l’anno 2023, di cui 3,9 milioni di euro da trasferire all’Istituto superiore di sanità per le medesime finalità per l’anno 2023.

L’articolo 7-ter è stato aggiunto da alcuni emendamenti di maggioranza approvati in aula. Abrogate, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni relative che consentono l’accesso dei visitatori nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice nonché nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere solo alle persone munite di green pass ottenuto a seguito di vaccinazione contro il Covid o di guarigione.

Un ulteriore emendamento ha poi cancellato le disposizioni che consentivano alle sole persone munite di green pass di sostare come accompagnatori nelle sale d’aspetto dei pronto soccorso. Inoltre, abrogata la misura che consentiva alle persone ospitate presso strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e no, strutture residenziali socioassistenziali e altre strutture residenziali di uscite temporanee solo se munite di green pass.

Anche l’articolo 7-quater è stato aggiunto da emendamenti approvati in aula. Alle persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Sars-CoV-2 è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, al chiuso o in presenza di assembramenti, non più fino al decimo ma solo fino al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. A conclusione del quinto giorno viene poi abrogato l’obbligo di sottoporsi ad un tampone. Abrogato anche l’obbligo di un tampone negativo per la cessazione dell’isolamento delle persone risultate positive al Covid a seguito del periodo di isolamento.

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