Covid, Messa: “I docenti No Pass non vivono in un deserto. La mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro”

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La ministra dell’Università, Maria Cristina Messa, in un’intervista a La Stampa, parla dell’obbligo vaccinale previsto per i docenti universitari a partire dal 1° febbraio.

“Non viviamo in un deserto e in solitudine, viviamo in una società. Nelle università forniamo un servizio essenziale e quindi è necessario adeguarsi ai bisogni della comunità. La mia libertà finisce dove inizia quella dell’altro. Non sono io a sostenere la validità dei vaccini nel combattere la pandemia, lo confermano i dati scientifici. Quindi l’unico modo per condividere gli spazi è quello di essere sicuri per se stessi e per gli altri”.

E ancora: “Non mi sono giunte segnalazioni di problemi. Fino a Natale le università sono riuscite a svolgere l’attività in modo sereno senza grosse problematiche. Adesso ho dato la flessibilità necessaria perché si possano tenere aperti gli atenei salvaguardando chi non può andare in presenza attraverso la modalità mista per esami e tesi di laurea. Lascio evidentemente alla sensibilità dei territori la scelta, quello che conta è riuscire a rispettare le scadenze degli esami e offrire a tutti gli studenti la possibilità di sostenerli indipendentemente dallo stato di quarantena. Questo non vuol dire che la situazione non potrebbe cambiare. Con i protocolli attuali si gestisce il momento, non il futuro”.

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