Covid, lo Spallanzani: test salivari rapidi non performanti. Sensibilità inferiore al 20%

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Una prima sperimentazione sui test salivari in Italia è stata fatta all’Ospedale Spallanzani di Roma in ottobre. La raccolta avveniva a scuola di mattina e i campioni venivano mandati al laboratorio dell’Ospedale San Camillo che dava il risultato in serata.

Solo nel caso di test positivo al Coronavirus il campione veniva inviato allo Spallanzani per il successivo test molecolare.

Per quanto riguarda i test salivari rapidi, i cosiddetti Poc fatti nel Point of care, lo Spallanzani sottolinea che “non sono sufficientemente performanti poichè hanno una sensibilità inferiore al 20%”.

“In sostanza – proseguono – i tamponi salivari fatti sul posto si sono rivelati poco affidabili e devono poi essere confermati in laboratorio con il test molecolare, annullando così l’effetto di una risposta immediata”.

Per il momento l”Istituto nazionale per le malattie infettive, si è appreso, non sta testando altri tipi di test salivari.

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