Covid, l’Emilia Romagna punta sui sanificatori d’aria nelle scuole. Ma attende l’ok del Cts

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Mentre si torna in classe per le ultime settimane di scuola in presenza di quest’anno scolastico, si pensa già al prossimo. Come in Emilia Romagna, che valuta l’installazione di panificatori d’aria nelle scuole. Ma prima si aspetta il parere del Comitato Tecnico Scientifico.

Mi adopererò perché entro l’autunno possa esserci una risposta dal Cts, perché questa amministrazione – fa sapere l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Doniniavrebbe intenzione di stanziare risorse sui sanificatori, ma vogliamo un parere netto del comitato tecnico scientifico, che non ci dica solo di aprire le finestre”.

Il punto, sottolinea l’assessore, interpellato oggi al question time di viale Aldo Moro dal consigliere regionale di Rete civica Marco Mastacchi, è però “con quali risorse e con quali contributi possiamo comprare” questi dispositivi, riporta la Dire.

L’invito è allora al Cts di “acquisire la documentazione delle Università” che hanno testato i sanificatori per avere la possibilità “o con un finanziamento statale o regionale” di stanziare risorse e installare così sanificatori “nei locali pubblici ad uso pubblico”. Il Cts, ricorda Donini, “finora si è espresso con una propensione a raccomandare l’apertura delle finestre, ma è molto difficile tenere questa prassi in alcuni ambienti o nella stagione invernale”. Soddisfatto Mastacchi, che parla di un “impegno importante” da parte della Regione.

Scuola e trasporti, sottolinea Mastacchi, “sono i punti più sensibili, non buttiamo via questo 2021”, è la sollecitazione del consigliere regionale.

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