Covid, le nuove regole per la quarantena: positivo che vìola isolamento rischia fino a 18 mesi di carcere e migliaia di euro di multa

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Impennata di contagi per via della variante Omicron. Il governo ha provveduto a varare un nuovo decreto legge per un’ulteriore stretta. L’esecutivo ha modificato la durata e le tipologie dell’isolamento fiduciario, destinato appunto ai “contatti stretti” di un paziente positivo.

Sono state approvate tre categorie di quarantena.

La prima per le persone con dose booster o vaccinazione completa da meno di 120 giorni (4 mesi) che hanno avuto un contatto stretto con un positivo ma non hanno sintomi. Per loro non è più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza.

Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni, la quarantena si riduce a 5 giorni con un tampone con esito negativo al termine del periodo.

Per i non vaccinati, continuano a essere in vigore le attuali regole (quarantena di 10 giorni)

Contatti stretti

Coloro che risultano tra i contatti stretti di un positivo e non sono vaccinati con 3 dosi (o con vaccinazione di due dosi da meno di 4 mesi) devono stare in quarantena fiduciaria. Non sono previste modifiche per le sanzioni a chi abbandona questo isolamento. Al momento la sanzione amministrativa va dai 400 ai 1000 euro.

Positivi

L’articolo 260 del regio decreto  27 luglio 1934, n. 1265 “Testo unico delle leggi sanitarie” disciplina la materia e prevede che “chiunque non osserva un ordine legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo è punito con l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e con l’ammenda da euro 500 ad euro 5.000” . Dunque chi è positivo e abbandona la quarantena rischia l’ammenda e l’arresto.

Le forze dell’ordine posso valutare ipotesi di reati ancora più gravi. Ad esempio può essere ipotizzata in alcuni casi la denuncia di epidemia dolosa o colposa. Nella forma dolosa si arriva fino a 12 anni di carcere. L’accusa scatta, per esempio, se nel violare la quarantena si contagiano altre persone. Alcuni sono stati denunciati per questa tipologia di reato avendo scritto sui social di essere andati in luoghi pubblici nonostante fossero in quel momento positivi

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