Covid, lavoratori positivi al ventunesimo giorno possono rientrare a scuola solo dopo tampone negativo. Le nuove regole

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Con la circolare 15127 del 12 aprile il ministero della Salute fornisce indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia Covid-19 correlata. Il caso dei positivi a lungo termine.

Cosa devono fare docenti e ATA che continuano a risultare positivi dopo 21 giorni?

I soggetti che continuano a risultare positivi al test molecolare per SARS-CoV-2 e che non presentano sintomi da almeno una settimana (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione), possono interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Ai fini del reintegro, i lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario; il lavoratore avrà cura di inviare tale referto, anche in modalità telematica, al datore di lavoro, per il tramite del medico competente, ove nominato.

Durante il periodo intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento e la negativizzazione, il lavoratore può svolgere il lavoro in modalità agile, oppure lo stesso periodo dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

CIRCOLARE

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