Covid, l’appello di Burioni: “Scuole trascurate, occorre investire sui sistemi di aerazione”

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Il Covid torna a preoccupare con la variante Omicron 5 che dilaga. L’effetto estate sul virus non c’è stata e si guarda all’autunno con il ritorno in classe.

Su La Repubblica interviene Roberto Burioni: “A settembre riapriranno le scuole. Questo significherà avere decine di studenti per molte ore all’interno di un luogo chiuso, perché quando farà freddo tenere le finestre aperte sarà un problema. Questi ragazzi — e i loro insegnanti — parleranno (come è giusto che sia in un’aula scolastica) emettendo con le parole anche aerosol in abbondanza”.

Poi aggiunge: “Abbiamo capito che la trasmissione può essere mitigata dall’uso delle mascherine Ffp2. Ma le mascherine sono scomode, indossarle per molte ore è faticoso, diminuiscono la possibilità di interagire con la mimica facciale e sono un problema serio per chi, con problemi di udito, utilizza anche la lettura del movimento delle labbra per comprendere gli altri”

Infine la proposta: “L’alternativa è quella di garantire un adeguato ricambio d’aria nelle aule. Fortunatamente per garantire un adeguato ricambio d’aria non dovremo abbattere le scuole per ricostruirne di nuove: oggi ci sono soluzioni tecnologiche che possono garantire una ottima ventilazione anche in ambienti normali. Però queste soluzioni devono essere messe in atto, e questo non sta accadendo. Con aule scolastiche dotate di un adeguato ricambio d’aria ci troveremmo già pronti a ostacolare il contagio”

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