Covid, la proposta dei pediatri: “Vaccinare i genitori dei bimbi fragili”

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“Potremo vaccinare genitori e caregiver dei bambini pazienti fragili, e quando sarà disponibile la profilassi per gli under 16, ci occuperemo anche di questo”.

Così Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri, commentando il protocollo d’intesa tra la Pediatria di Famiglia e il Governo, le Regioni e le Province autonome, sulla campagna vaccinale Covid-19.

“Siamo estremamente soddisfatti, perché in premessa, all’interno dello stesso documento, il Governo e le Regioni ci riconoscono un ruolo insostituibile nell’individuare caso per caso le situazioni di vulnerabilità, ma anche nell’incrementare la copertura vaccinale della popolazione, grazie alla nostra presenza capillare nel territorio”. 

“Nessuno come il pediatra di famiglia – spiega Biasci – può conoscere le singole situazioni di fragilità, legate alle patologie prioritarie. Siamo lieti si sia compresa l’importanza di immunizzare i caregiver, a partire dai genitori, dei nostri pazienti più vulnerabili: proteggere i più fragili tra i più piccoli è una battaglia di civiltà. Siamo soddisfatti inoltre che Ministero e Regioni abbiano riconosciuto che i Pediatri di Famiglia debbano essere coinvolti nelle vaccinazioni del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale dei propri assistiti, prevedendo per questo specifici accordi regionali”.

“Per onorare quest’intesa – prosegue – si renderanno necessari dei provvedimenti a carattere di urgenza che consentiranno di integrare il Fondo sanitario nazionale, con acquisizione di personale infermieristico ai pediatri che aderiranno al protocollo, eseguendo le prestazioni nel proprio studio”. Inoltre, conclude, è “necessario un immediato provvedimento normativo che protegga i medici somministratori dai rischi legati ad eventuali reazioni avverse. Il pericolo è infatti che, dopo la recente apertura di inchieste su eventi gravi occorsi dopo l’inoculazione del vaccino contro il Covid-19, molti medici si tirino indietro per non rischiare procedimenti giudiziari a causa di eventi non dipendenti dalla loro volontà e competenza. Vogliamo fare la nostra parte, ma dobbiamo essere messi in grado di farlo con serenità”.

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