Covid, in Veneto nuova stretta: tutti in quarantena fino al tampone i compagni di classe di un positivo

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La Regione Veneto ha deciso di inasprire le misure per la gestione dei casi positivi riconducibili all’ambito scolastico.

Come segnala il Corriere del Veneto, il 14 dicembre, la direttrice del Dipartimento di Prevenzione, Francesca Russo, ha inviato a tutte le scuole una circolare con cui rimodula fino a nuovo ordine il protocollo attuato dai presidi e dai referenti Covid negli istituti, introducendo l’obbligo di quarantena (con conseguente attivazione della Dad) per tutti i compagni di classe dell’alunno positivo, fino al ricevimento dell’esito del primo tampone di controllo che deve essere effettuato dai Servizi di prevenzione entro 48 ore.

Per quanto riguarda la quarantena in attesa del tampone di verifica, per gli alunni non cambia nulla, mentre per i docenti viene meno la distinzione tra vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi (che fanno il test di sorveglianza, ma restano a scuola) e non vaccinati (che invece vanno in quarantena per dieci giorni, anche se il primo tampone è negativo).

L’Arena, quotidiano di Verona, cita altri dati che hanno preoccupato la Regione:  se nella popolazione generale del Veneto la media di circolazione del virus è di 449,8 casi ogni centomila abitanti, l’incidenza sale a 873,3 casi ogni centomila abitanti nella fascia d’età fra i 6 e i 10 anni e a 661,3 nella fascia fra gli 11 e i 13 anni, con almeno un secondo positivo confermato nel 30 per cento dei casi di contagio a scuola.

Da qui la decisione di nuova stretta per contenere i contagi a scuola.

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