Covid, in Toscana test salivari agli studenti per riaprire la scuola

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Approvata con voto favorevole all’unanimità dal Consiglio regionale una mozione in merito all’utilizzo dei test antigenici salivari per gli studenti per l’apertura delle scuole in sicurezza.

L’atto è stato presentato da Stefano Scaramelli (Italia Viva) e da Cristina Giachi (Pd) e, come ha spiegato Scaramelli in aula, impegna la Giunta regionale ”ad adoperarsi alla luce delle ultime indicazioni del Ministero della Salute per predisporre e consentire l’utilizzo del test antigenico salivare in tutte le scuole toscane, per renderle sicure e garantire in questo modo la didattica in presenza, migliorando la capacità di monitorare e tracciare la presenza del virus, all’interno della comunità scolastica”.

Scaramelli ha ricordato che ”in America, in Giappone e in Francia, questa metodologia è già di uso comune e come altri paesi del vecchio continente, Gran Bretagna in primis, stanno iniziando ad usarlo e che più di recente anche la Provincia autonoma di Trento ha iniziato il prelievo con questa metodologia”.

L’atto inoltre ribadisce come la riapertura delle scuole sia stata una delle priorità indicate dal Governo Draghi, che ha dimostrato di ritenere importante lo svolgimento in presenza delle lezioni e che a questo proposito i test antigenici salivari risultino essere più economici, rispetto ai tamponi, e permettano di ottenere una risposta in pochi minuti, e quindi anche più adatti ai piccoli poiché non invasivi.

La mozione infine conferma come la didattica in presenza rappresenti un obiettivo prioritario e che perciò è necessario mettere in atto tutte le misure anti-contagio, per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico. Cristina Giachi ha commentato che l’atto si inserisce ”nel lavoro che il Consiglio regionale ha fatto in materia di scuola e si armonizza con mozioni già presentate”.

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