Covid, in Alto Adige al via i test antigenici nasali per gli studenti. L’assessore: “Così si riparte in presenza”

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“Allo scopo di garantire la didattica in presenza abbiamo iniziato un progetto pilota per oltre tre settimane, i cosiddetti test antigenici nasali per gli alunni delle scuole elementari, perché crediamo che sia molto importante garantire la didattica in presenza. La nostra provincia è quella che fa più test in Italia, con una media di oltre 10.000 test al giorno”.

Così l’assessore provinciale alla sanità dell’Alto Adige Thomas Widmann. “È ormai chiaro – ha aggiunto l’assessore – che le infezioni si possono sviluppare nelle scuole tuttavia, è importante che le stesse rimangano aperte. Ecco perché bisogna fare più test lì per garantire la didattica in presenza. Questo è possibile solo attraverso i test antigenici nasali effettuati nelle scuole elementari da oltre tre settimane”.

A partire da questa settimana il test è iniziato anche nelle scuole medie allo scopo di garantire anche in queste scuole le lezioni in presenza e dopo Pasqua questi test verranno effettuati due volte la settimana. Se il test è positivo, i genitori vengono avvisati e il bambino viene ritestato con un test Pcr. Sono stati rilevati risultatipositivi nel pre-screening per 30 studenti elementari, 16 sono stati confermati positivi alla Pcr.

“È corretto fare subito il test e non dopo alcuni giorni quando le persone si presentano al pronto soccorso”, ha aggiunto Widmann.

“Abbiamo pensato a come garantire la didattica in presenza, fare questo test nasale ‘auto somministrato’ – chiarisce l’assessore – è un sacrificio non grandissimo confronto ad aver la didattica non in presenza. Quindi, deve essere visto come chance e non come obbligo”, ribadisce Thomas Widmann.

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