Covid, il PSI: “Non interrompete le lezioni in presenza”

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Il PSI scuola, con una nota dei suoi rappresentanti Luca Fantò ed Enzo Maraio, lancia un appello ai Presidenti delle Regioni in zona arancione affinché non vengano interrotte le lezioni in presenza.

Si intensifichino i controlli davanti alle scuole, si potenzi ulteriormente il trasporto pubblico, ma non si sospendano totalmente le lezioni in presenza.

Noi socialisti siamo solidali e siamo consapevoli del lavoro che ha svolto e svolge il personale scolastico, un lavoro di vitale importanza per la costruzione della società del domani. La DaD depotenzia tale lavoro, certamente tiene aperto un canale tra scuola e discenti ma non riesce a colmare, anzi allarga, il divario culturale tra giovani che si trovano in diverse condizioni sociali. La scuola pubblica ha il dovere di offrire a tutti pari opportunità.

Noi socialisti siamo altresì consapevoli e guardiamo con ammirazione al lavoro degli insegnanti e dei collaboratori scolastici che recandosi a scuola quotidianamente vedono aumentare il rischio di contagio, un rischio necessario vista l’importanza della responsabilità del loro lavoro.

Responsabilità, è questo il denominatore comune dell’impegno che da ormai un anno vede il personale scolastico battersi in prima linea contro la pandemia. La scorsa estate negli Istituti scolastici si è lavorato per rendere sicure le aule, riuscendovi; a settembre la quasi totalità del personale docente si è volontariamente sottoposta allo screening per il coronavirus; da giorni i docenti italiani, titolari e precari, si stanno volontariamente sottoponendo al vaccino, pur nella consapevolezza dei possibili effetti collaterali e soprattutto della copertura parziale che tali vaccini offrono.

Tutto ciò è fatto per permettere alla scuola di andare avanti, in presenza poiché nessuno meglio di chi nelle scuole lavora può conoscere l’importanza di insegnare potendo guardare il volto dei propri alunni.

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